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La farina e' un alimento morto

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ORGANIZZAZIONE DEI PASTI


ALIMENTI COMPOSTI CON FARINA

 

 

La organizzazione dei pasti è condizionata dalla abitudine di mangiare sempre nello stesso modo : iniziare i pasti sempre con  un primo piatto composto di carboidrati ( pasta alimentare… riso…), seguito dal secondo piatto composto da proteine ( carne, pesce, ….), contorno di verdura per lo più cotta, pane, vino, frutta e caffè, talvolta dolce, con uso personale di sale, olio , burro e altri condimenti. Chi ha dato questa sequenza alimentare ? Nessuno. Possiamo modificarla come meglio è per noi!

Si passa oltre 15 anni della nostra vita a tavola. Si introducono 3-4 Kg di alimenti e bevande al giorno. Prevale cibo cotto sul crudo, Cibo solido sul liquido. Ossessionati dalle Calorie giornaliere, di quante ne dobbiamo mangiare o dovevamo introdurre. Quando le Calorie non esistono, non vengono utilizzate dalle nostre cellule perché il corpo umano non è una “ macchina termica”.

Fermiamoci a pensare prima di mangiare. 

Mangiare è  il primo bisogno vitale da realizzare ogni giorno. La mano che porta il cibo dal piatto alla bocca condiziona la durata e la qualità della nostra vita, genera salute o malattie invalidanti. La prima prevenzione la si fa a tavola. Eppure……non abbiamo la piena consapevolezza dei nostri gesti e comportamenti a tavola. La tecnologia agro-alimentare porta nel mercato alimenti che sono funzionali alla vendita e commercializzazione. Alimenti modificati nella loro composizione nutrizionali dagli interventi tecnologici ai quali vengono sottoposti, dalla coltivazione e allevamento intensivo, dai mangimi usati e dati ai vari animali. Negli scaffali dei supermercato o dei negozi alimentari sono presenti alimenti finalizzati alla vendita, non sempre ottenuti pensando che quei alimenti finiscono nell’intestino e all’interno di organismi umani. Si produce alimenti in funzione della resa economica, non sempre pensando alla salute o patologie che gli stessi alimenti possono produrre nei nostri organismi.

Non è  paranoia alimentare, ma la lucida conoscenza scientifica del modello di produzione agro-alimentare e commerciale oggi vigente. E’ un ragionamento medico, a prescindere da ogni visione ideologica. La sicurezza alimentare e qualità alimentare deve assicurare oltre che alimenti privi di microbi patogeni o di inquinanti chimici, deve assicurare che gli alimenti in commercio abbiano caratteri organolettici e composizione idonea e adatta alle cellule umane, all’intestino. Gli alimenti degli scaffali hanno una netta riduzione di acqua per essere conservati a lungo. Un alimento più è ricco di acqua, più deperisce. La digestione avviene in ambiente ricco di acqua. Ma se introduciamo cibo cotto in prevalenza, alimenti privi e con acqua ridotta, beviamo poco o nulla acqua, il nostro intestino non funziona bene.

Davanti ai sintomi e disagi intestinali, derivati da questo modello di alimentazione giornaliera, si ricorre a farmaci o integratori. Cioè si pensa di curare il sintomo, non si pensa e tanto meno si  va alla ricerca della causa. Il risultato finale sarà una condizione di continua e alterata funzionalità intestinale! L’organo più in difficoltà è proprio l’intestino, incapace a digerire tutto ciò che riceve con la alimentazione. Difficoltà digestive  e dispepsie intestinali diventano poi oggetto di interesse commerciale con l’offerta di prodotti probiotici, yoghurt miracolosi più efficaci di farmaci….., integratori vari.

Ciò che facciamo tutti i giorni, come il mangiare, non costituisce fattore di preoccupazione perché c’è la confidenza con gesti  e comportamenti che abbiamo sempre fatto. Invece nel semplice gesto della mano che porta il cibo dal piatto alla bocca c’è la nostra salute. Per guidare la mano occorre conoscenza e consapevolezza!

Desidero fermare la nostra attenzione su due riflessioni:

1 – la farina è un alimento “morto”

2  - la organizzazione dei nostri pasti

 

FARINA ALIMENTO “MORTO”

Pensiamo a quanti alimenti composti con farina mangiamo dalla mattina alla sera! La farina è la base del nostro modello alimentare. Si pensa che non possiamo mangiare senza alimenti composti con farina. La farina è funzionale alla attuale produzione agro-alimentare e commerciale, soddisfa molto bene i gusti dei consumatori. Ma da una farina non nascerà mai una piantina di grano, orzo, e altro cereale.

Da un chicco di orzo nascerà invece una nuova piantina di orzo. Non c’è più il tempo di mangiare né di preparare il cibo, cosicchè si finisce per mangiare cibi fatti con farina senza scegliere cereali integrali, come fatto per millenni.

Il corpo umano è lo stesso dell’età della pietra, è cambiata la cultura, la organizzazione dei ritmi di lavoro e di vita. La civiltà dei cereali nata nel neolitico, circa 15 mila anni fa, è stata scavalcata  cancellata dai ritmi della nostra civiltà.

Ma il corpo umano è lo stesso, ha le stesse leggi fisiologiche dell’età della pietra. Nella pagina  dedicata al metodo molecolare di questa settimana ho preparato schemi alimentari escludendo tutti gli alimenti composti con farina. Mangiare alimenti con farina (dolci, pasta, pane…) si finisce per introdurre un eccesso di carboidrati giornalieri. Negli alimenti composti con farina sono presenti, inoltre, proteine glicate, cioè proteine uniti al glucosio. Le proteine glicate sono molecole tossiche e aggressive contro i villi intestinali e la mucosa del colon – retto, inquinano organi e apparati vitali del nostro organismo. Le proteine glicate diventeranno argomento di grande attualità scientifica tra qualche tempo, quando si avrà il coraggio di riflettere in modo serio e professionale su ciò che mangiamo ogni giorno e sul modello di produzione agro – alimentare e di commercializzazione. Su questo argomento delle proteine glicate sto conducendo ricerca di laboratorio e clinica in sedi di assoluto valore scientifico. Ne riparleremo nelle prossime settimane. Nella pagina di questo sito “ Benessere News” ho preparato “La tavola dei cereali” per riprendere la buona usanza di mangiare cereali al posto degli alimenti fatti con farina

 

ORGANIZZAZIONE DEI PASTI

Consiglio di modificare la sequenza dei piatti in tavola. E’ una scelta di alimentazione consapevole e di salute.

Consiglio di iniziare ogni pasto con un piatto di verdura cruda fresca, di stagione, anche con più ortaggi, la verdura non va considerata un semplice piatto di contorno, ma un vero e proprio alimento. Dopo la verdura consiglio un piatto di proteine di origine animale (carne bianca, pesce, formaggi freschi e molle,,,….) o di origine vegetale ( fagioli, ceci, piselli, lenticchie, soia…), condimento olio extra vergine di oliva,al termine dei pasti come ultimo piatto una porzione di cereali integrali in brodo o lessati, al posto del pane oppure della pasta. Ritornerò su questo argomento.

 

 


Prof. PIER LUIGI  ROSSI
MEDICO
SPECIALISTA SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE
MEDICINA PREVENTIVA
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Ambulatorio Nutrizione Clinica  Roma - Arezzo
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