Salute e Benessere della Cute In Estate
SCUOLA
di ALIMENTAZIONE CONSAPEVOLE
Direttore : Prof Pier Luigi Rossi
info@pierluigirossi
LA PELLE
Durante l'estate la nostra pelle recupera il suo ruolo ai nostri e altrui occhi. La pelle racconta gli anni che una persona ha. L'estate lascia ogni anno la sua impronta . In estate, sotto il sole la nostra pelle subisce una progressiva degenerazione estetica e funzionale. Preferiamo essere abbronzati per cambiare la nostra immagine. Il costo di questo deiserio è pagato dalla cute.
Ciascuno ha la “sua” personale superficie cutanea, che dipende dalla altezza e dal volume adiposo posseduto. Più una persona è grassa e più ha una superficie vasta cutanea. E' uno degli organi corporei, che più subisce lo stress ossidativo e acido dell'estate. Aiutiamola, impariamo a conoscerla.
La cute è un organo vitale del corpo umano.
Ha un peso di 5 Kg ed uno spessore variabile da mezzo millimetro fino a 3-4 millimetri.
Le palpebre hanno il più sottile rivestimento cutaneo. Il palmo delle mani, la pianta dei piedi e la nuca, sono invece le zone anatomiche dotate del maggior spessore cutaneo.
La pelle è composta da sette strati diversi di cellule. Ogni minuto in condizioni di riposo e tranquillità psicologica ed emotiva, nel mantello cutaneo, circola circa mezzo litro di sangue.
Ogni giorno, ben 720 litri di sangue circolano nei due metri circa di superficie cutanea.
Essa varia da persona a persona, in base al variare dell’altezza e del peso. Il volume del sangue circolante nella cute, può subire ampie oscillazioni in rapporto al variare delle condizioni climatiche-ambientali.
In ambiente freddo il volume sanguigno circolante nella cute scende a poco più di 72 litri in una giornata, condizionando lo stato di nutrizione della pelle e degli annessi cutanei (peli, unghie). Sta qui la spiegazione del perché le unghie degli esquimesi e dei popoli viventi in ambienti freddi “crescono” meno rispetto in che abita in ambiente caldo, mediterraneo.
Nelle zone a clima caldo il volume sanguigno circolante nel mantello cutaneo, può arrivare fino a più di 4mila litri giornalieri. Il volume sanguigno circolante è dipendente dai processi di vasocostrizione (freddo) e vasodilatazione (caldo), meccanismi fisiologici indispensabili per il mantenimento della temperatura corporea a d un determinato valore.
L’uomo ha un organismo omeotermo, deve cioè mantenere costante la propria temperatura corporea. Le zone anatomiche più sensibili al freddo, sono: naso, orecchie, labbra, mani e piedi.
Nella cute sono presenti vari tipi di ghiandole: sudoripare, sebacee, apocrine.
Le ghiandole sudoripare secernono sudore, contribuendo a mantenere costante la temperatura corporea. Con una forte esposizione al calore, la sudorazione è spiccata alla fronte, collo e dorso. In presenza di una forte emozione la sudorazione diventa abbondante alle ascelle, nel palmo delle mani e nella pianta dei piedi.
Le ghiandole sebacee producono sebo: una particolare sostanza grassa che unendosi allo stato corneo della cute e mescolandosi con l’acqua di origine sudorale, forma il mantello idrolipidico che a sua volta determina il ph acido della cute.
Nella fronte, nel naso, nel cuoio capelluto, vi sono da 400 a 800 ghiandole sebacee per centimetro quadrato. Nelle gambe meno di 50 per cm quadrato. Vengono controllate dal testosterone. L’alimentazione non ha un grande ruolo né preventivo né terapeutico nella seborrea: eccessiva produzione di sebo. Quando l’eccesso di sebo ristagna all’interno della ghiandola sebacea, si ha l’acne.
Le ghiandole apocrine secernono una secrezione densa e odorifera con specifiche specialità di attrazione sessuale. Esse sono localizzate nella regione genitale, capezzolo, palpebre, cavo ascellare, dotto uditivo esterno.
La donna ha una netta minore presenza di peli nella sua cute rispetto all’uomo ed ha un colore più chiaro rispetto alla cute maschile. Questa è stata una scelta dell’evoluzione naturale per favorire una migliore produzione della vitamina D, da parte della cute sotto l’effetto dei raggi solari da parte della donna. Il sole trasforma una parte di colesterolo contenuto nello stato corneo della pelle in vitamina D.
La vitamina D svolge un ruolo primario nel metabolismo del calcio, minerale essenziale per la formazione dello scheletro osseo del neonato durante la gravidanza e il periodo dell’allattamento. Cosicché la natura ha privilegiato la cute della donna per produrre giuste dosi di vitamina D sulla pelle resa libera dai peli e più bianca dagli estrogeni.
Nella cute sono contenuti recettori sensoriali per il freddo, per il caldo, per il dolore, per il tatto e melanociti, produttori del pigmento melanina, protettiva contro i raggi solari.
La pelle ha un efficiente sistema immunitario, protettivo contro l’invasione di microrganismi. La cute è una straordinaria orchestra di funzioni fisiologiche, acquisite durante millenari processi di evoluzione naturale con il primo e principale scopo di mantenere l’integrità e la vita al corpo umano.
La cute va incontro ad un consistente e continuo ricambio di cellule per poter garantire la sua piena funzionalità ed integrità. Cosicchè ha bisogno di generose dosi di vitamine, in particolare vitamine del gruppo B, caroteni e vitamina A, vitamina E e C. Ha bisogno di acidi grassi essenziali polinsaturi, chiamati anche vitamina F, contenuti soprattutto nei vegetali e nei pesci.
Il cibo della cute, è prevalentemente di origine vegetale, capace di apportare generosi volumi di acqua. La cute è impermeabile all’acqua, cioè l’acqua non può entrare all’interno del corpo umano attraverso la pelle. Essa però è una degli organi più ricchi di acqua, che deve giungere nella pelle per via interna, attraverso l’acqua alimentare.
PRINCIPALI COMPITI DELLA CUTE
1 Funzione protettiva e di difesa dalle aggressioni ambientali (chimiche e fisiche) e microbiologiche.
2 Funzione di regolazione della temperatura corporea
3Funzione sensoriale cutanea (sensazione tattiche, termiche dolorifiche)
4 Funzione secretoria (secrezione sudorale e sebacea)
5 Funzione pigmento genetica (sintesi di melanina)
6 Funzione di sostegno annessi cutanei (peli, unghie)
7 Sintesi della vitamina D
CAMINARE IN SALUTE
Riscoprire il valore dei piedi per la salute .
Camminare a piedi nudi è un gesto quotidiano durante l’estate, in particolare nella sabbia della spiaggia. Questo semplice gesto fatto per contingente necessità, spesso senza grande rilievo, può aiutare, invece, a riscoprire il proprio corpo come massa dotata di un peso. Liberare il piede dalla protezione delle scarpe, aiuta a recuperare la vasta e gratificante sensibilità propriocettiva, di cui il piede è ampiamente dotato. La proprietà propriocettiva è generata da particolari gruppi di cellule nervose e fornisce la sensazione della statica e della dinamica, del peso corporeo.
Percepire gli stimoli della sensibilità propriocettiva, una delle più antiche capacità sensitive che il corpo umano ha acquisito durante la sua millenaria evoluzione naturale, aiuta a ritrovare la propria fisicità. Sensazione questa di primaria importanza per sentirsi “padroni” del proprio corpo biologico, che è la condizione basilare per avere una sano e bilanciato comportamento alimentare.
La dieta la si fa prima nella “testa” e poi nella bocca. Senza la riscoperta di possedere il proprio corpo, non si può impostare un naturale e duraturo stile di vita, programmato per il mantenimento dell’integrità e dell’efficienza del proprio organismo, nonché per la prevenzione delle patologie degenerative.
I piedi sono stati dotati di una primaria rete di recettori nervosi di vari tipi di sensibilità. Tant’è che nelle rappresentazione delle diverse regioni corporee della corteccia celebrale, l’area deputata alla ricezione dei segnali nervosi provenienti dai piedi è molto vasta, di gran lunga superiore all’area della faccia, degli organi addominali e allo stesso occhio. Ciò sta a significare la grande importanza data dalla Natura ai piedi umani.
Camminare con le scarpe riduce la stimolazione dei recettori sensitivi posti nella pianta e nelle dita dei piedi. Cosicché con le scarpe si finisce per avere una ridotta e limitata percezione della postura, del movimento, nonché del peso corporeo. Liberati dalle scarpe, a piedi nudi, si può procedere a sedute di ginnastica propriocettiva. Si comincia con 10 minuti di esercizi di approccio: spostare il peso del corposu zone diverse dalla pianta nuda dei piedi (tallone, punte, centro). Si passa poi ad ulteriori 10 minuti di esercizi di leggerezza e pesantezza, nei quali si deve produrre alternativamente condizioni di maggiore leggerezza e pesantezza del corpo. Infine, i restanti 10 minuti vanno riservati ad esercizi di bilanciamento: dondolare lentamente, spostando il peso del corpo alternativamente su una gamba e sull’altra. Il piede è una ottima e naturale “pompa” favorente il ritorno venoso e linfatico dei liquidi dalle gambe verso il cuore.
Ripartire dai piedi per riscoprire di avere un corpo da amare e da mantenere attivo e sano in un giusto peso.
CAPELLI UNGHIE E LO ZOLFO
Lo zolfo è il 4° minerale per quantità, tra i venti minerali principali, presenti e costituenti il corpo umano, dopo il calcio, il fosforo e potassio. Il rame è il 12° elemento minerale. Zolfo e rame hanno un ruolo ben definito nella biochimica cellulare. Lo zolfo è costituente degli aminoacidi solforati: metionina e cisteina. Questi due aminoacidi, con il loro contenuto in zolfo, entrano nella formazione della elastina, del collagene, componenti essenziali per la struttura della cute. I due aminoacidi solforati entrano nella costituzione della cheratina, dei capelli, dei peli, nonché delle unghie. La meteonina e la cisterna sono contenute nel frumento e nei cereali, nel latte e nei legumi.
Uno degli alimenti più ricchi di aminoacidi solforati, è la ricotta fatta con latte di pecora. Il rame è un minerale fondamentale in molte reazioni metaboliche della cute. In particolare, svolge un azione di catalizzatore nella formazione delle proteine strutturali della cute, favorendo ponti di zolfo unificanti vari aminoacidi. La carenza di rame alimentare o la sua assenza, nel cuoio capelluto può causare la perdita del colore (canizie precoce) e della consistenza dei capelli.
La particolare ricchezza in rame del lievito vivo di birra fa di questo alimento la migliore “medicina” naturale per la salute e la bellezza della cute.
ALLERGIA ALIMENTARI E CUTE
Sempre più persone sono colpite da allergie alimentari, causate dal contatto con sostanze (allergeni) contenute nei cibi. Le allergie alimentari possono arrivare a qualunque età. La tendenza a soffrire di allergie è ereditaria, nel senso che è caratteristica di un certo gruppo familiare.
Le modalità della reazione allergica sono due: una rapida che si verifica entro pochi minuti dal pasto, e una tardiva dopo ore o giorni dall’ingestione della sostanza incriminata. Vari sono i sintomi e possono interessare diversi apparati: gastro-enterico, polmonare, circolatorio.
La cute, è quasi sempre coinvolta in un allergia alimentare con un classico sintomo: l’orticaria, caratterizzata da chiazze di pelle rossa e gonfia, accompagnate da vivo prurito. Possono comparire anche esantemi ed eczemi.
Alimenti scatenanti allergia alimentare:
Frumento, latte, uova, frutti di mare, crostacei, cioccolata, granturco, noci, pomodori, carne di pollo e di maiale, fragole.
Alimenti non scatenanti allergia alimentare
Riso, carne di agnello, pere, carote, lattuga, olio extra vergine di oliva, zucchero e patate.
Chi soffre di allergia alimentare e non è riuscito a conoscere la causa scatenante, può fare la DIETA DI SHELDON.
Si tratta di una dieta fissa ipoallergenizzante, cioè formata esclusivamente da alimenti a basso potere allergizzante, che raramente o mai provocano un allergia. Essa comprende i seguenti alimenti:
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Riso (nelle diverse preparazioni)
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Frutta (albicocche, pesche, pere)
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Carne (agnello)
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Legumi, barbabietole, carote, cardi, lattuga, patate, dolci
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Aceto, olio di oliva
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Zucchero di barbabietola o di canna
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Tapioca, estratto di vaniglia
Tutta la frutta e i vegetali, tranne la lattuga, possono anche essere cotti.
LE EMOZIONI SULLA PELLE
“Avere i nervi a fior di pelle”, così si dice quando il tono dell’umore è alterato da condizioni di estrema tensione nervosa. Le forti emozioni, quando affiorano dall’inconscio per arrivare fino alla “superficie” cutanea, lasciano un loro segno indelebile. La cute, con i suoi solchi, pieghe e rughe, ma anche con il suo semplice variare di colore, “parla” un suo linguaggio non verbale, legato alle più intime, personali emozioni interiori.
La tensione nervosa, la si legge soprattutto nella faccia, parte anatomica in cui la cute è più segnata dalla vita. Lo stress, l’ansia, la fatica, invecchiano e segnano la faccia. La pelle,nella attuale società della immagine è ridotta, degradata ad una superficie “commercializzata” e trascurata nel suo valore fisiologico insostituibile per l’integrità e la vita del corpo umano. La cute è un sistema di comunicazione a se stessi e agli altri dello stato di benessere fisico e psichico di una persona.
All’interno del cervello, c’è un insieme di cellule nervose, chiamate Ipotalamo, del peso totale di 4 grammi.
Questo centro nervoso è una finestra aperta che collega l’ambiente esterno ed interno del corpo umano. L’ipotalamo, attraverso il Sistema Nervoso Autonomo, svincolato dalla nostra volontà, controlla e agisce sulla pelle. I mediatori chimici delle emozioni sulla cute, sono l’adrenalina e la noradrenalina. Due ormoni capaci di controllare la vasodilatazione e la vasocostrizione, il flusso sanguigno cutaneo e lo stato di nutrizione della pelle. La variazione del colore della pelle sotto l’azione di una forte emozione è conosciuta da tutti, è svincolata dalla volontà ed è causata dall’adrenalina.
La pelle è un grande e vasto “parafulmine” di tutti i guai psichici. Il prurito è un sintomo diffuso e spesso è localizzato ad una precisa e circoscritta zona anatomica. Occorre saper leggere questo messaggio dell’inconscio che “affiora” in superficie cutanea. Spesso non c’è alcuna causa patologica organica scatenante. In questi casi il prurito può essere un segnale psico-somatico di rifiuto, di una non accettazione estetica della zona anatomica interessata.
Guarire la propria cute, per conoscere se stessi.
VALORE NUTRIZIONALE DEL LIEVITO
(Valori per 100 grammi)
Fonte: Istituto Nazionale della Nutrizione
- CALORIE 56 Cal
- CALORIE 56 Cal
- PROTEINE 19,1 gr
- GRASSI 0,4 gr
- CARBOIDRATI 1,1 gr
- FERRO 4,9 mg
- CALCIO 13 mg
- FOSFORO 394 mg
- SODIO 16 mg
- POTASSIO 610 mg
- VIT. B1 0,71 mg
- VIT. B2 1,65 mg
- VIT PP 11,2 mg
LA CUTE
SPECCHIO DELLA NOSTRA ALIMENTAZIONE
L’osservazione della cute è in grado di rilevare la qualità della propria alimentazione. E’ sufficiente avere un deficit nutrizionale di alcune vitamine per avere nella pelle un segno patologico. Cosicché attraverso l’esame clinico esterno della cute si può conoscere i propri errori alimentari. Le vitamine del gruppo B hanno un ruolo primario nella salute e nell’estetica cutanea.
Un deficit nutrizione di vitamina B6, detta anche piridossina, può causare abnormi plicature naso-labiali, ragadi (piccole fessure dello spessore cutaneo) naso-labiali, rash acneiforme frontale, seborrea.
Anche se la causa principale della seborrea sta nell’azione del testosterone sulle ghiandole sebacee.
La vitamina B2, detta anche riboflavina, esercita un azione preminente sullo stato della pelle (vedere tabella). Le vitamine del gruppo B sono idrosolubili e come tali devono essere introdotte in quantità adeguate ogni giorno perché non possono essere accumulate all’interno dell’organismo umano. Inoltre le vitamine del gruppo B sono termolabili, cioè vengono distrutte o comunque fortemente compromesse nella loro struttura chimica quando esposte al calore.
Da qui un potenziale deficit nutrizionale. Un alimento particolarmente ricco delle vitamine del gruppo B è il lievito di birra. Esso è disponibile sotto varie forme: come lievito usato in cucina, dose consigliata, mezzo dado al giorno da assumere lontano dai pasti oppure come liofilizzato in buste, come compresse o come scaglie. E’ consigliabile lievito di birra vivo per la sua azione salutare nel mantenimento di una naturale flora batterica nel canale intestinale.
Altro prezioso integratore alimentare naturale per la salute e l’estetica della cute è l’olio di germe di grano per il suo contenuto in vitamina B6, acidi grassi essenziali polinsaturi ( detti vitamina F) e selenio, attivi contro i radicali liberi responsabili di processi degenerativi, di invecchiamento precoce della pelle.
La biotina, ha un azione protettiva contro la desquamazione cutanea, può essere annullata nella sua azione da una particolare molecola contenuta nell’albume dell’uovo: l’avidina. Si consiglia quindi di mangiare l’uovo con albume raggrumato, mai crudo perché il calore annulla l’avidina.
I caroteni e la vitamina A, proteggono la cute, contribuendo ad una migliore pigmentazione cutanea (abbronzatura) durante i mesi estivi. Un eccesso di caroteni e di vitamina A, causa però un abnorme colorazione gialla della cute, in particolare nel palmo della mano e nella pianta dei piedi. Questa situazione viene detta Xantocromia. Infine i minerali con un ruolo ben definito per l’integrità e la bellezza della pelle sono lo zolfo e il rame (vedere tabella).
VALUTAZIONE CLINICA RAPPORTO ALIMENTAZIONE E CUTE
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SINTOMATOLOGIA
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DEFICIT NUTRITIVO
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ALIMENTI RICCHI DEL NUTRIENTE
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(solco naso-labiale)
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RIBOFLAVINA
(VITAMINA B2)
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PIRIDOSSINA
(VITAMINA B6)
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NIACINA
(VITAMINA PP)
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VITAMINA A
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-DESQUAMAZIONE CUTANEA
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BIOTINA
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- PETECCHIE
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VITAMINA C
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ACIDO
PANTOTENICO
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*Tabella elaborata dal Prof. Pier Luigi Rossi Medico Spec. Scienze della Alimentazione
CUTE E SONNO
Durante i primi giorni di un soggiorno marino estivo, c’è chi dorme meglio e più a lungo. Diffusa è questa piacevole e ristoratrice sensazione.
Sotto il sole estivo, avviene nell’organismo umano, una straordinaria cascata di reazioni biochimiche, ormonali. La forza della luce solare e il suo maggiore tempo di irraggiamento, agiscono sui fotocettori presenti nella cute. Essi inviano segnali biochimici alla ghiandola pineale posta nel cervello, che risponde alla luce solare con una minore secrezione della melatonina: un ormone capace di influenzare la durata e la qualità del sonno.Inoltre la luce solare agisce sulla cute trasformando il colesterolo in vitamina D. Questa favorisce l’assorbimento intestinale e l’utilizzo del calcio a livello celebrale, producendo il risultato di un sonno profondo e ristoratore.
Durante il sonno il corpo, ha un metabolismo basale più basso. Ciò causa a sua volta una minore domanda di Calorie, limitando l’appetito e la qualità degli alimenti ai pasti. La minore secrezione di melatonina, porta ad una scelta di alimenti a prevalente composizione proteica ed ad una riduzione di alimenti ricchi di carboidrati. La differenza nella alimentazione invernale,più ricca in carboidrati e grassi ,rispetto alla alimentazione estiva,più ricca in proteine , è legata anche all’azione della melatonina.
Queste scelte alimentari, generate dal sole sulla cute, hanno il grande vantaggio di aiutare le persone in eccesso di peso a recuperare un peso più desiderabile per la salute, durante l’estate.
TABELLA-CONTENUTO DI RAME E ZOLFO
ALIMENTI RAME ZOLFO
(100gr parte edibile) (mg) (mg)
ORZO PERLATO 0.4 110
FIOCCHI DI AVENA 0.7 199
ASPARAGI 0.8 257
FAGIOLI SECCHI 1.2 237
FAGIOLINI VERDI 0.6 254
CAROTE 0.6 172
CECI 1.5 180
LENTICCHIE 0.7 122
PATATE 1.3 284
SPINACI 1.8 248
LIEVITO DI BIRRA(secco) 3.3 0
MELA 0.6 246
PERA 1.1 243
FEGATO BOVINO 4.4 240




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