Categoria:
Alimentazione news
La DIETA MOLECOLARE
per IGIENE e BENESSERE dell’intestino!
La dieta molecolare è un metodo di alimentazione consapevole basato sulla scelta delle molecole – nutrienti necessari e richiesti dalle cellule umane per la loro energia e integrità strutturale e funzionale.
Ciascuno di noi mangia in un anno oltre 800 kg di cibo e beve litri e litri di liquidi. Da due a tre Kg di cibo al giorno. Molte persone introducono però un carico superiore ogni giorno! Si tende a ridurre il cibo liquido e scegliere in prevalenza cibo solido, meno adatto all’igiene e funzionalità intestinale. Si mangia senza renderci conto dell’enorme lavoro che facciamo fare al nostro intestino. L’intestino è un organo che va vissuto in modo unitario, non si può pensare all’intestino solo in funzioni dei sintomi e patologie emergenti. Si passa 15 anni circa della nostra vita a mangiare. Questa massa alimentare, superata la bocca, svincolata dalla nostra volontà, penetra nell’apparato gastro-enterico e lo percorre in tutta la sua lunghezza, subendo modifiche digestive fino all’assorbimento dei nutrienti alimentari ed eliminazione dei prodotti non digeriti di scarto! Un lavoro vitale, di cui non si ha, spesso, conoscenza e coscienza. Come se l’intestino non esistesse!
Noi siamo ciò che mangiamo e beviamo.
Il tubo intestinale riceve il cibo, è la porta di ingresso verso l’interno dell’organismo di tutto ciò che introduciamo dall’esterno. Si pensa che tutto ciò introduciamo con la alimentazione giornaliera venga digerito e assorbito nel sangue per essere utilizzato nel metabolismo cellulare.
Non è così! Ciascuno ha la sua soggettività intestinale, digerisce e assorbe in rapporto al “suo” apparato gastro-enterico. Molte magrezze, varie patologie intestinali e sistemiche che coinvolgono l’intero organismo nascono proprio dalla funzionalità intestinale alterata. Si può dire che la salute nasca dall’intestino. La variazione dei batteri all’interno dell’intestino contribuisce alla obesità. Al controllo dell’intero sistema digestivo è attivo un “secondo cervello” proprio per evidenziare il ruolo primario, vitale dell’intestino. Inoltre l’apparato gastro-enterico è il “ parafulmine” dei nostri disagi psichici, cosicché nell’intestino vengono “somatizzate” emozioni e molti disturbi psicologici, comportamentali.
La conoscenza dell’apparato gastro-enterico è spesso scarsa. Non c’è una vera e riconosciuta cultura dell’intestino. Ci si accorge della esistenza dell’intestino solo quando emerge un disturbo o una patologia.
Ritengo l’intestino l’organo più affaticato e danneggiato dall’attuale società della abbondanza alimentare.
Una persona su tre soffre di stipsi: si spendono ingenti masse di denaro per fare il vuoto nell’intestino! E quando non si digerisce bene tutto il corpo sta male, ed anche la mente. Cefalee, allergie ed intolleranze alimentari, reumatismi, dislipidemie e numerose altre patologie sistemiche trovano una loro spiegazione nello stato del proprio intestino e negli alimenti ingeriti quotidianamente. La conoscenza dell’ apparato gastro-enterico è spesso scarsa . Non c’è più il tempo di mangiare, si mangia con voracità senza pensare appieno a ciò che si mangia, senza alcun rispetto per lo stomaco e l’intestino chiamato a digerire il tutto. Manca la cultura del ruolo primario che l’intestino ha per la salute dell’intero organismo e il benessere della mente. L’intestino è una nicchia ecologica, un prodigioso sistema ecologico in cui vivono miliardi e miliardi di batteri. Ogni grammo di contenuto intestinale contiene da 10 a 50 miliardi di microbi. Il numero e le specie batteriche intestinali sono condizionate dalla qualità e quantità degli alimenti ingeriti. La variazione delle specie batteriche gastriche e intestinali può causare quadri patologici, anche di notevole gravità. E’ molto diffusa la disbiosi intestinale, cioè lo squilibrio tra i batteri lattici e altri batteri! Purtroppo sottovalutata, ma è causa di gravi malattie intestinali e di vari sistemi corporei. Ci accorgiamo della esistenza dell’intestino solo quando la sua funzionalità è gravemente compromessa. Con il passare degli anni e con una alimentazione errata si ha una riduzione della presenza dei batteri lattici all’interno del tubo intestinale. Questa condizione si chiama disbiosi e causa una aggressione della parete intestinale e una alterazione della sua permeabilità, facendo entrare nel sangue sostanze e molecole che non dovrebbero entrare all’interno del corpo umano. Molte malattie nascono dalla alterata funzionalità e permeabilità intestinale.
La dieta molecolare vuole concentrare la attenzione sull’efficienza intestinale.
INTESTINO OBESITA’ MAGREZZA
La diversa capacità di digestione e assorbimento dei principi nutritivi alimentari genera obesità o magrezza. Il cibo sulla tavola è uguale per tutti, poi ciascuno ha il “suo” intestino.
L’intestino non conosce le Calorie, ma solo le Molecole contenute negli alimenti. Non tutto ciò che mangiamo, lo digeriamo e lo assorbiamo!
Non siamo mai soli quando mangiamo, miliardi e miliardi di batteri ospiti all’interno del nostro intestino aspettano il “loro” cibo. La loro presenza condiziona il nostro peso corporeo, il nostro metabolismo, la nostra salute! I batteri variano nella loro presenza intestinale in rapporto al cibo ingerito.
L’intestino è uno degli organi più affaticati e non riesce più a digerire ciò che la moderna tecnologia alimentare immette nel mercato. Ogni giorno mangiamo oltre tre kg di alimenti, per lo più solidi, con netta limitazione di alimenti liquidi ( minestre, brodi, minestrone, acqua, tè, acqua….). Per avere una sana digestione occorre che il cibo liquido predomini sul cibo solido. La digestione avviene nell’acqua, gli enzimi digestivi, pancreatici sono attivi nell’acqua.
Ciascun pasto ha la sua digestione in rapporto alla quantità e qualità alimentare introdotta. Non si ha la percezione del grande lavoro che l’intero apparato intestinale compie ogni giorno. L’intestino è un apparato anatomico che va considerato come una unità fisiologica, senza alcuna scomposizione fatta in base ai sintomi . Cioè non si può considerare lo stomaco perché invia dolore o “bruciore” o senso di pienezza gastrica o reflusso gastro-esofageo !
Oppure concentrare la attenzione solo sulla presenza di stipsi o sulla cosidetta “colite”. Non si può avere salute e benessere intestinale considerando solo i “sintomi” e neppure si può guarire questi sintomi senza ricercare la “causa” della sintomatologia intestinale. Se la digestione gastrica è alterata dalla presenza di gastrite cronica, da reflusso biliare, dalla variazione del pH spostato verso valori alcalini le proteine iniziano male la loro digestione compromettendo la salute e il benessere di tutto il tratto intestinale. Con una gastrite oppure con l’uso di farmaci anti-acidità (inibitori della pompa protonica) si ha una ridotta secrezione da parte dello stomaco del “fattore intrinseco”, proteina indispensabile nell’assorbimento della vitamina B12. La carenza di vidi questa vitamina causa anemia, deficit nel sistema nervoso-muscolare e altre patologie degenerative. Questi solo sono solo alcuni esempi per riflettere sulla complessità delle funzioni intestinali. L’intestino è un “tubo” esterno al nostro organismo, che noi ospitiamo al nostro interno. Il cibo fino a quando rimane nel lume intestinale è esterno a noi. Il cibo, o meglio le molecole alimentari, digerite entrano nel nostro sangue diventando parte integrante del nostro corpo, solo dopo essere assorbite dalla mucosa intestinale. Lo stomaco e il colon sono sotto il controllo del cervello, mentre il tenue è svincolato dal cervello. La mucosa dell’intestino tenue realizza la digestione principale e l’assorbimento dei principi nutritivi e coordina la attività del pancreas e del fegato. La mucosa dell’intestino tenue è stata definita il “secondo cervello” e informa il primo cervello attraverso numerosi ormoni. I tumori colpiscono lo stomaco, il colon, ma non colpiscono l’intestino tenue.
Questa parte dell’apparato intestinale( duodeno, digiuno, ileo) è poco indagata, poco conosciuta e sottovalutata. Invece il tenue ha un ruolo primario nella salute e nel peso, metabolismo corporeo. La salute nasce dall’intestino. Una alterata permeabilità, un malassorbimento nella mucosa del tenue compromette lo stato metabolico, funzionale dell’intero organismo. L’intestino ha un ruolo primario nella comparsa della obesità e della magrezza. Tutto è centrato sulla efficienza nell’assorbimento dei nutrienti alimentari.
L’assorbimento, la permeabilità della mucosa intestinale è condizionata dalla presenza dei batteri. una piena conoscenza e consapevolezza di avere un intestino !
LINEE GUIDA NUTRIZIONALI
METODO DIETA MOLECOLARE INTESTINO
Le linee guida del metodo dieta molecolare salute e benessere intestinale sono:
* ridurre la quantità giornaliera di cibo solido attorno alla dose di 1 Kg e di incrementare il volume giornaliero dei cibi liquidi ( minestre, brodi vegetali, minestroni e passati di verdura, zuppe e passati di legumi, acqua, tè. Bevanda di orzo, tisane, bevande non alcoliche) e suddividere la alimentazione giornaliera in cinque contanti giornalieri, ogni tre ore per controllare la sensazione della fame e limitare il lavoro digestivo
* assumere buona dose di yoghurt da latte scremato ( mattina e merenda) in grado di apportare benefici batteri lattici per migliorare efficienza intestinale e arginare eventuale disbiosi intestinale, in questa settimana astensione dal latte vaccino
* inserire a cena minestre, zuppe, minestrone con cereali, legumi ricchi di fibre idrosolubili e proteine vegetali (orzo, farro, lenticchie, legumi, riso integrale…); i menù giornalieri non contengono ricette con alimenti composti con la farina; pensiamo a quanti alimenti mangiamo ogni giorno composti con la farina; consiglio cereali interi , legumi,patate , frutta , verdura come alimenti capace di apportare la giusta dose giornaliera di carboidrati e limitare la dose giornaliera di glutine e far riposare la mucosa del tenue
* consiglio l’uso di topinambur ( vedere scheda nutrizionale di questo particolare e importante ortaggio) molto ricco di INULINA nutriente pre-biotico assai utile per eliminare batteri nocivi intestinali e favorire la crescita di batteri lattici e per eliminare eccesso di gas intestinale ( meteorismo), il metodo molecolare vuole introdurre alimenti nuovi dotati di particolari proprietà nutrizionali come il topinambur acquistabile in ogni supermercato
* consiglio di introdurre verdura cruda, in questa settimana non sono stati inseriti piatti di verdura cotta; mangiare alimenti crudi o poco cotti o meglio cotti al valore sono scelte benefiche per la salute e il benessere intestinale; mangiare solo verdura cotta peggiora la funzionalità intestinale; consiglio per consumare verdure di preparare un pinzimonio di verdure crude ridotte a piccole strisce ( si può preparare una bella tazza adatta ad accogliere le varie strisce rettangolari, lunghe e strette di diverse verdure per esaltare i loro sapori ( carote gusto dolce, peperoni rossi e gialli gusto acido, zucchine finocchi ravanelli sedano gusto amaro) , manca il gusto salato che nei vegetali non c’è!
* Le fibre alimentari, i principi nutritivi contenuti nelle diverse verdure hanno una azione protettiva sulla funzionalità e benessere intestinale. E’ una proposta per mangiare le verdure ridotte a piccole porzioni e quindi con più facilità di digestione, molti non mangiano le verdure per paura di meteorismo (gas intestinali), perché ritengono di non digerirle bene ; un fresco pinzimonio è un modo intelligente di riprendere il consumo di verdure. Però attenzione all’uso di olio extra vergine di oliva con il pinzimonio, da consumarsi senza sale. Il sale rallenta lo svuotamento del cibo dallo stomaco, compromettendo tutto il transito intestinale degli alimenti. Nel condimento è da preferire l'uso di aceto di vino o di mele o balsamico al sale. Per l'intestino meglio il gusto acido che il gusto salato!
* aprire la giornata con una bevanda calda ( orzo al mattino ricco di inulina fibra alimentare idrosolubile), bere bevande calde durante il giorno favorisce il rilassamento dello sfintere piloro che immette il cibo dallo stomaco all’intestino, chiudere la giornata con una tisana calda di finocchio dolce o altra tisana ad azione carminativa per eliminare eccesso di gas intestinale
* non è indicato l’uso di vino, birra, altre bevande alcoliche, limitare l’uso di succhi di frutta e di bibite ( causa lo zucchero nascosto che contengono), condimenti vari; il caffè non superare i due nella giornata; per chi deve rieducare il proprio intestino ad una sana funzionalità consiglio di mangiare verdura cruda tagliata finemente (pre-digestione) e bere almeno dieci bicchieri di acqua distribuiti durante la giornata ( un bicchiere ogni ora) con un residuo fisso secco superiore a 500 mg / litro e con un pH superiore a 6
* Il cereale più indicato per una dieta anti infiammatoria sistemica e intestinale è il riso integrale, perché contiene specifiche sostanze non presenti nel riso bianco come la TRICINA, che contrastano la sintesi degli eicosanoidi legati ai processi infiammatori. Quando c’è un processo infiammatorio acuto consiglio di consumare solo riso integrale per alcuni giorni, condito eventualmente con un po’ di gomasio o di semi di zucca. Per evitare irritazioni causate dalle fibre alimentari, in particolare in caso di infiammazione del tubo digerente consiglio di mangiare il riso integrale sotto forma di crema di riso molto cotto passato al setaccio per eliminare le fibre alimentari. Se è presente una infiammazione del tubo digerente si può addensare la crema di riso con l’amido dell’alga kuzu. Ciò aiuta a ridurre la permeabilità intestinale a molecole alimentari non completamente digerite, che favoriscono stimolazioni immunitarie inappropriate e portano ad infiammazione intestinale, allergie alimentari e a patologie autoimmuni.
* Utili per ridurre l’infiammazione sistemica e intestinale sono anche gli alimenti ricchi di grassi omega3 , in particolare il pesce grasso come quello azzurro o i pesci dei mari freddi, ricchi di una sostanza , l’acido eicosopentanoico , da cui l’organismo sintetizza le prostaglandine anti infiammatorie.
* Molti vegetali contengono omega-3, sotto forma di acido alfa-linolenico, che nel nostro organismo può essere trasformato in eicosapentanoico: semi di lino, erba porcellana (Portulaca oleracea), noci, soia, semi di zucca;
* Per condire si può usare olio extra vergine di oliva unito in parti uguali ad olio di semi di lino spremuto a freddo e conservato a freddo; si può usare: curcuma, zenzero, cumino,origano e cannella; indicate le cipolle rosse, ricche di quercetina, la quercetina assieme allo zenzero è un riconosciuto anti istaminico; bere zuppa di miso ( anche durante il pasto) in quanto contiene fermenti che aiutano la digestione
* Chiudere il pasto con una tisana di finocchio, cumino, anice stellato o verde), angelica o una tazza di tè bancha; vanno bene anche lo zenzero, la cannella e la curcuma
* Diarrea: mangiare per qualche giorno riso integrale molto cotto, condito con un po’ di miso o gomasio
* Stipsi: bere succo di mela con agar agar alla sera e brodo di carote e daikon o rapanello
Se la dieta anti infiammatoria intestinale deve durare per molto tempo è necessario integrarla con alimenti contenenti proteine di origine vegetale come i legumi ( meglio passati per evitare fermentazioni addominali, soia e suoi derivati come miso, tofu, tempeh, latte di soia.
Per recuperare salute e benessere intestinale e per un tempo limitato l’alimento base è la crema di riso integrale oppure riso integrale, orzo o miglio ben cotto conditi con crema di zucca gialla, carota, zucchina, cavolo o finocchio;possono andare bene un po’ di tofu, il pesce azzurro, sgombro) o pesce bianco bollito, condito con olio extra vergine di oliva. Tra la frutta consiglio mele, pere,e mele cotogne cotte con un pizzico di sale ma senza zucchero. Bere tè bancha.
CREMA di RISO
* Una tazza di riso intergale ( Donna g 80 / Uomo g 100)
* Sette tazze di acqua
* Un pizzico di sale marino integrale
* Alga Kuzu
Tostate il riso a secco in una padella dal fondo spesso di ghisa finché non diventa leggermente dorato. Travasate il riso in una pentola a pressione, ponete una piastra rompi fiamma sotto la pentola e proseguite la cottura a fiamma bassa per circa 2 ore. Se decidete di utilizzare una pentola normale anziché a pressione, usate più acqua (12 tazze) e fate cuocere il riso per tre ore. Lasciate intiepidire il riso stracotto e poi passatelo al passaverdure per ridurlo a crema.
Se volete togliere una parte delle fibre, passate la crema al setaccio un poco alla volta aiutandovi con un pestello di legno. In questo modo una parte di fibra rimarrà sul fondo del setaccio, mentre la crema che lo avrà attraversato risulterà molto liscia ed omogenea. A chi desidera addensare la crema di riso, può utilizzare alimento Kuzu, che contiene un amido con notevoli proprietà alcalinizzanti. L’alimento Kuzu lo si può acquistare in negozi di alimenti naturali, si scoglie un cucchiaio di kuzu in poca acqua fredda, si aggiunge il tutto alla crema di riso e si fa sobbollire per qualche minuto per consentire all’amido contenuto nell’alimento Kuzu di addensare tutta la preparazione.
ORGANIZZAZIONE DEI PASTI
ALIMENTI COMPOSTI CON FARINA
La organizzazione dei pasti è condizionata dalla abitudine di mangiare sempre nello stesso modo : iniziare i pasti sempre con un primo piatto composto di carboidrati ( pasta alimentare… riso…), seguito dal secondo piatto composto da proteine ( carne, pesce, ….), contorno di verdura per lo più cotta, pane, vino, frutta e caffè, talvolta dolce, con uso personale di sale, olio , burro e altri condimenti.
Chi ha dato questa sequenza alimentare ? Nessuno. Possiamo modificarla come meglio è per noi!
Si passa oltre 15 anni della nostra vita a tavola. Si introducono 3-4 Kg di alimenti e bevande al giorno. Prevale cibo cotto sul crudo, Cibo solido sul liquido. Ossessionati dalle Calorie giornaliere, di quante ne dobbiamo mangiare o dovevamo introdurre. Quando le Calorie non esistono, non vengono utilizzate dalle nostre cellule perché il corpo umano non è una “ macchina termica”.
Fermiamoci a pensare prima di mangiare.
Mangiare è il primo bisogno vitale da realizzare ogni giorno. La mano che porta il cibo dal piatto alla bocca condiziona la durata e la qualità della nostra vita, genera salute o malattie invalidanti. La prima prevenzione la si fa a tavola. Eppure……non abbiamo la piena consapevolezza dei nostri gesti e comportamenti a tavola. La tecnologia agro-alimentare porta nel mercato alimenti che sono funzionali alla vendita e commercializzazione. Alimenti modificati nella loro composizione nutrizionali dagli interventi tecnologici ai quali vengono sottoposti, dalla coltivazione e allevamento intensivo, dai mangimi usati e dati ai vari animali. Negli scaffali dei supermercato o dei negozi alimentari sono presenti alimenti finalizzati alla vendita, non sempre ottenuti pensando che quei alimenti finiscono nell’intestino e all’interno di organismi umani. Si produce alimenti in funzione della resa economica, non sempre pensando alla salute o patologie che gli stessi alimenti possono produrre nei nostri organismi.
Non è paranoia alimentare, ma la lucida conoscenza scientifica del modello di produzione agro-alimentare e commerciale oggi vigente. E’ un ragionamento medico, a prescindere da ogni visione ideologica. La sicurezza alimentare e qualità alimentare deve assicurare oltre che alimenti privi di microbi patogeni o di inquinanti chimici, deve assicurare che gli alimenti in commercio abbiano caratteri organolettici e composizione idonea e adatta alle cellule umane, all’intestino. Gli alimenti degli scaffali hanno una netta riduzione di acqua per essere conservati a lungo. Un alimento più è ricco di acqua, più deperisce. La digestione avviene in ambiente ricco di acqua. Ma se introduciamo cibo cotto in prevalenza, alimenti privi e con acqua ridotta, beviamo poco o nulla acqua, il nostro intestino non funziona bene.
Davanti ai sintomi e disagi intestinali, derivati da questo modello di alimentazione giornaliera, si ricorre a farmaci o integratori. Cioè si pensa di curare il sintomo, non si pensa e tanto meno si va alla ricerca della causa. Il risultato finale sarà una condizione di continua e alterata funzionalità intestinale! L’organo più in difficoltà è proprio l’intestino, incapace a digerire tutto ciò che riceve con la alimentazione. Difficoltà digestive e dispepsie intestinali diventano poi oggetto di interesse commerciale con l’offerta di prodotti probiotici, yoghurt miracolosi più efficaci di farmaci….., integratori vari.
Ciò che facciamo tutti i giorni, come il mangiare, non costituisce fattore di preoccupazione perché c’è la confidenza con gesti e comportamenti che abbiamo sempre fatto. Invece nel semplice gesto della mano che porta il cibo dal piatto alla bocca c’è la nostra salute. Per guidare la mano occorre conoscenza e consapevolezza!
Desidero fermare la nostra attenzione su due riflessioni:
1 – la farina è un alimento “morto”
2 - la organizzazione dei nostri pasti
FARINA ALIMENTO “MORTO”
Pensiamo a quanti alimenti composti con farina mangiamo dalla mattina alla sera! La farina è la base del nostro modello alimentare. Si pensa che non possiamo mangiare senza alimenti composti con farina. La farina è funzionale alla attuale produzione agro-alimentare e commerciale, soddisfa molto bene i gusti dei consumatori. Ma da una farina non nascerà mai una piantina di grano, orzo, e altro cereale.
Da un chicco di orzo nascerà invece una nuova piantina di orzo. Non c’è più il tempo di mangiare né di preparare il cibo, cosicchè si finisce per mangiare cibi fatti con farina senza scegliere cereali integrali, come fatto per millenni.
Il corpo umano è lo stesso dell’età della pietra, è cambiata la cultura, la organizzazione dei ritmi di lavoro e di vita. La civiltà dei cereali nata nel neolitico, circa 15 mila anni fa, è stata scavalcata cancellata dai ritmi della nostra civiltà.
Ma il corpo umano è lo stesso, ha le stesse leggi fisiologiche dell’età della pietra. Nella pagina dedicata al metodo molecolare di questa settimana ho preparato schemi alimentari escludendo tutti gli alimenti composti con farina. Mangiare alimenti con farina (dolci, pasta, pane…) si finisce per introdurre un eccesso di carboidrati giornalieri. Negli alimenti composti con farina sono presenti, inoltre, proteine glicate, cioè proteine uniti al glucosio. Le proteine glicate sono molecole tossiche e aggressive contro i villi intestinali e la mucosa del colon – retto, inquinano organi e apparati vitali del nostro organismo. Le proteine glicate diventeranno argomento di grande attualità scientifica tra qualche tempo, quando si avrà il coraggio di riflettere in modo serio e professionale su ciò che mangiamo ogni giorno e sul modello di produzione agro – alimentare e di commercializzazione. Su questo argomento delle proteine glicate sto conducendo ricerca di laboratorio e clinica in sedi di assoluto valore scientifico. Ne riparleremo nelle prossime settimane. Nella pagina di questo sito “ Benessere News” ho preparato “La tavola dei cereali” per riprendere la buona usanza di mangiare cereali al posto degli alimenti fatti con farina
ORGANIZZAZIONE DEI PASTI
Consiglio di modificare la sequenza dei piatti in tavola. E’ una scelta di alimentazione consapevole e di salute.
Consiglio di iniziare ogni pasto con un piatto di verdura cruda fresca, di stagione, anche con più ortaggi, la verdura non va considerata un semplice piatto di contorno, ma un vero e proprio alimento. Dopo la verdura consiglio un piatto di proteine di origine animale (carne bianca, pesce, formaggi freschi e molle,,,….) o di origine vegetale ( fagioli, ceci, piselli, lenticchie, soia…), condimento olio extra vergine di oliva,al termine dei pasti come ultimo piatto una porzione di cereali integrali in brodo o lessati, al posto del pane oppure della pasta.
CHECK-UP INTESTINO
INTOLLERANZA AL GLUTINE
( esame sangue: anticorpi AGA – EMA - tTG)
ALLERGIE ALIMENTARI
(esame sangue: IgE totali e specifiche allergeni alimentari)
ANTICORPI ANTI TIROIDE
( anti –TPO, anti-TG. Anti-TR)
EMOCROMO con formula leucocitaria
(esame sangue, controllo eosinofili)
BREATH TEST all’IDROGENO
( esame diagnostico strumentale - test del respiro)
valutazione malassorbimento carboidrati e disbiosi intestino tenue
ENDOSCOPIA GASTRICA ( esame strumentale)
HEMOCCULT (ricerca sangue occulto nelle feci)
COLONSCOPIA ( esame strumentale)
SALUTE E BENESSERE INTESTINO
Ritenzione idrica e intolleranza alimentare da istamina
All’improvviso un aumento di peso corporeo di alcuni Kg, comparso in modo non spiegabile. In un solo giorno! E’ una esperienza che molte persone di ogni età e sesso hanno fatto, almeno una volta nella vita. La causa è una improvvisa e consistente ritenzione di acqua.
L’aumento di peso corporeo non è causato dall’aumento di grasso corporeo, bensì dall’acqua ritenuta all’interno dell’organismo sotto lo stimolo di una intolleranza alimentare. Responsabile di questa condizione è l’istamina. Una molecola, contenuta negli alimenti ingeriti, oppure formata nell’intestino per azione di batteri in caso di disbiosi (alterata presenza di batteri nell’intestino). Introdotta con alimenti o formata all’interno dell’intestino tenue, la istamina viene assorbita dalla mucosa intestinale per arrivare nel sangue e fermarsi in un apparato corporeo, dove causa un processo infiammatorio con brusca ritenzione idrica extra cellulare. Il volume del sangue si riduce, procurando una netta riduzione della pressione arteriosa, che nei casi più gravi può portare al collasso cardio – circolatorio.
Quando avviene questa reazione di intolleranza all’istamina, il volume dell’urina eliminato durante la giornata, si riduce e un maggior volume di acqua rimane all’interno dell’organismo procurando l’improvviso aumento di peso corporeo.
Superata la fase acuta di intolleranza alimentare alla istamina, l’organismo elimina l’eccesso di acqua ritornando al peso di prima. E’ cronaca giornaliera per molte persone. Quando avete brusche variazioni in peso nell’arco di un giorno di oltre 1 Kg, riflettete su ciò che avete mangiato negli ultimi giorni. Potreste avere una reazione di intolleranza alla istamina, più diffusa di quanto si possa pensare. L’aumento di peso avviene per una maggiore ritenzione idrica procurata dalla istamina.
In caso di intolleranza alla istamina,consiglio di verificare nelle vostre analisi del sangue il valore degli eosinofili, inserito nell’esame emocromo formula leucocitaria. Se il numero è elevato sta a significare che il vostro organismo è esposto alla azione della istamina.
Gli eosinofili possiedono un particolare enzima, la istaminasi, che annulla la istamina. Inoltre consiglio di porre attenzione a queste tabelle nella scelta della propria alimentazione.
Gli alimenti che possono contenere istamina oppure che possono contribuire alla sua formazione all’interno dell’intestino sono vari. Riporto queste slides per una migliore conoscenza. Il nostro intestino è l’organo più affaticato nella attuale società dell’abbondanza alimentare. Non è più in grado di digerire tutto e bene. La salute nasce dall’intestino perché tutto ciò che introduciamo con gli alimenti e le bevande deve essere digerito e assorbito prima di diventare parte costituente il nostro organismo. Non abbiamo però né conoscenza né cultura dell’enorme lavoro che a cui sottoponiamo ogni giorno il nostro intestino.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.
Il tuo browser potrebbe non supportare la visualizzazione di questa immagine.
SICUREZZA E QUALITA’ ALIMENTARE
Le tecnologia agro-alimentare e la produzione agro- alimentare intensiva ed estensiva porta sul piatto alimenti non adeguati alla funzionalità intestinale.
L’intestino è l’organo più affaticato in questa nostra società della abbondanza alimentare. La salute nasce dall’intestino.
Riporto alcuni esempi di cronaca alimentare giornaliera vissuti da ciascuno di noi :
* eccesso di proteine e glutine su pasta alimentare e alimenti composti con farina di grano ( la dose di proteine nella pasta non la fa scuocere, rimane sempre al dente, ma non è salutare per il benessere intestinale)
* eccesso di omega-6 negli alimenti di origine animale :carne, pesce, formaggi e latticini, salumi, uova e altri alimenti ( agli animali viene dato stesso mangime a base di granaglie ,soia e farina di pesce; questi sono alimenti ricchi di omega-6) l’eccesso di omega-6 causa patologie degenerative membrane cellulari
* glicazione delle proteine( unione del glucosio alle proteine) nella pasta, prodotti da forno……causa danni gravi intestino, sistema vascolare (aterosclerosi) e decadenza estetica…. ( sto realizzando ricerca di proteine glicate nella pasta e prodotti di forno con Istituto Superiore di Sanità
* eccesso di nitrati e nitriti nei prodotti vegetali coltivati in modo intensivo con uso massiccio di concimi azotati
* riduzione acqua libera negli alimenti per favorire la loro conservazione negli scaffali commerciali ( per conservare a lungo un alimento occorre ridurre il suo volume di acqua libera)
* uso di integratori a base di metionina, soia, per aumentare la produzione di latte da parte della mucca ( una mucca in vita ordinaria produce circa 10 litri di latte per il suo vitellino; con uso di integratore di metionina e soia arriva a produrre 30 litri di latte al giorno) con aumento di caseina (così i caseifici desiderano per lavorare meglio il caglio!) nei formaggi e derivati, con aumento di omocisteina nel sangue nelle persone che eccedono nel consumo di formaggi; la omocisteina è una molecola più aggressiva del colesterolo nel determinare aterosclesrosi, la si può ricercare nel proprio sangue ( analisi fattibile in ogni ospedale o laboratorio pubblico e privato).
Questi sono solo alcuni esempi per dimostrare come la qualità e sicurezza nutrizionale degli alimenti viene inquinata dalla tecnologia alimentare e dalla produzione agro-alimentare intensiva ed estensiva. La ricerca di queste molecole tossiche negli alimenti non viene eseguita e la loro presenza è solo parzialmente regolamentata dalle attuali leggi italiane ed europee
La sicurezza alimentare non va chiusa solo al controllo della presenza di microbi e composti chimici inquinanti esogeni ( metalli pesanti, fitofarmaci, antibiotici, micotossine, ormoni….), ma anche alle molecole tossiche formate durante la produzione e lavorazione degli alimenti.
Prof. PIER LUIGI ROSSI
MEDICO
SPECIALISTA SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE
MEDICINA PREVENTIVA
------------------------------------------------------
Ambulatorio Nutrizione Clinica Roma - Arezzo
Segreteria Tel. 0575 / 40.11.70