Glicemia insulina grasso addominale
Assisto ad una epidemia di patologie degenerative legate all’accumulo di grasso addominale, a valori elevati della glicemia e dell’insulina, sottovalutati e trascurati. Ho scritto questo intervento per un sentito consiglio a chi legge di verificare il suo assetto metabolico e ormonale, come scelta consapevole di medicina preventiva.
CHECK – UP INSULINA
Le seguenti analisi emato – cliniche consentono di porre la diagnosi di Sindrome insulino - resistenza da eccesso di grasso addominale, condizione primaria da rimuovere per dimagrire e per ogni intervento antiaging :
INDICE H.O.M.A (Homeostasis Model Assessment - Indicatore di insulino - resistenza)
- GLICEMIA a digiuno
- INSULINA a digiuno
- C – Peptide
- EMOGLOBINA GLICATA
- CORTISOLO EMATICO BASALE
- TESTOSTERONE
- PROTEINA C REATTIVA
La ricerca scientifica più attuale ha individuato nell’INDICE H.O.M.A. (sigla inglese Homeostasis Model Assessment) un valido test per porre diagnosi precoce di insulino-resistenza e quindi conoscere se una persona ha o non ha la tendenza a sviluppare diabete mellito tipo II nel tempo.
La resistenza all’insulina è un segno precoce del rischio di diabete e precede di alcuni anni la comparsa accertata del diabete di tipo 2.
L’ Indice HOMA permette, sulla base della glicemia e dell’insulinemia a digiuno di mettere in evidenza questa resistenza. Così mediante due dosaggi ed una formula matematica di calcolo ( riportata al termine di questa nota introduttiva) che mette in rapporto la glicemia ed insulina è possibile individuare in modo tempestivo i soggetti che potrebbero sviluppare un diabete. Questo indice è utilissimo, visto che il numero di diabetici aumenta in maniera inquietante.
Inoltre una condizione di insulino – resistenza causa una riduzione di testosterone con tutte le sue azioni ormonali e metaboliche nell’uomo.
Il check –up si completa con la ricerca del valore del cortisolo nel sangue, che può risultare aumentato causando una perdita di massa magra muscolare ed un accumulo di grasso addominale, che aggrava ancor più la condizione di insulino – resistenza.
Altra analisi di grande significato per la diagnosi di diabete tipo 2 è il valore della emoglobina glicata. Avere un valore superio a 6 significa essere in procinto rapido di cadere oppure essere già colpiti da diabete mellito tipo 2. L’emoglobina glicata è un indicatore delle oscillazioni glicemiche giornaliere registrate nelle ultime otto settimane. Nel controllo del valore della emoglobina glicata ha un ruolo primario il picco glicemico post prandiale , in particolare dopo la cena! Quando la glicemia resta nel tempo ad un valore superiore a 140 mg/100 ml, il glucosio entra all’interno dei globuli rossi che sono glucosio dipendenti per la loro energia, ma insulino indipendenti! L’eccesso di glucosio all’interno dei globuli rossi si unisce alla proteina emoglobina, formando emoglobina glicata! Essa viene misurata in % sul totale della emoglobina presente nel sangue e sottratta al trasporto dell’ossigeno cosicché i tessuti e organi corporei possono andare incontro a condizioni di ipossia (riduzione di ossigeno), con sintomi di stanchezza generalizzata, perdita di memoria e di attenzione, aumento di peso corporeo perché per ossidare un solo grammo di grasso corporeo occorrono ben due litri di ossigeno. In carenza di ossigeno le cellule non ossidano i lipidi!
L’emoglobina glicata è la glicoproteina più conosciuta, ma quando l’emoglobina glicata supera il valore di 7, si ha anche la glicazione del collagene, la proteina più diffusa nel corpo umano. In queste condizioni il tessuto connettivo di ogni organo può andare incontro a degenerazione, creando decadenza funzionale ed estetica sistemica. Le oscillazioni della glicemia vengono rapportata alla emoglobina perché i globuli rossi in genere hanno una durata di vita biologica attorno a 100 giorni dalla loro formazione all’interno del midollo osseo prima di essere metabolizzati nella milza e tolti dal torrente circolatorio.
Questo lungo tempo monitorizza le variazioni glicemiche nel sangue.
Inoltre con un valore elevato di emoglobina glicata la persona tende ad un processo di invecchiamento anatomico e metabolico.

GLICEMIA INSULINA RESISTENZA
Indice H.O.M.A. (HomeOstasis Model Assessment )
Indicatore di insulino – resistenza
Le analisi emato – cliniche proposte nel check - up insulina consentono di porre diagnosi innanzi tutto di INSULINO RESISTENZA e/o di RIDOTTA CAPACITA’ FUNZIONALE delle beta cellule del pancreas.
La insulino resistenza significa una ridotta capacità di questo ormone di far utilizzare il glucosio dalle cellule. In questa condizione si ha un aumento di glicemia, di stanchezza, di perdita di memoria, di sete, di maggiore eliminazione di urina. Aumenta il cortisolo, ormone che aggredisce le proteine muscolari facendo perdere muscolo, abbassando il metabolismo cellulare. La persona con insulino – resistenza è candidata al diabete mellito tipo II, a processi di degenerazione estetica e funzionale, a patologie vascolari, renali ed epatiche irreversibili, se non diagnosticate con precocità.
Il C- Peptide esprime la funzionalità delle beta cellule del pancreas.
La emoglobina glicata indica un valore elevato della glicemia durante la giornata, in particolare della glicemia dopo i pasti sopra 140 mg/100ml. Un valore elevato di emoglobina glicata superiore a 6 , significa un processo di rapido invecchiamento in atto a causa della glicazione delle proteine.
La Proteina C reattiva esprime il processo infiammatorio diffuso che l’obesità viscerale addominale causa in una persona in soprappeso oppure obesa. L’obesità è una malattia infiammatoria diffusa in tutti i sistemi anatomici, in particolare nel cuore e nelle arterie. L’aterosclerosi è una malattia infiammatoria, degenerativa!
Ridurre la circonferenza dell’addome porta a migliorare tutti gli esami e i sintomi perché significa rimuovere il grasso in eccesso responsabile delle varie patologie.
Fatti i sei esami consigliati, ottenuti i referti con i loro valori, su può conoscere se la insulina ha un valore basale troppo elevato, se è attiva ed efficiente oppure siamo in presenza di un organismo resistente all’azione dell’ormone insulina. Nel caso di livello elevato di insulina e/o di insulino-resistenza occorre avere una alimentazione in grado di ridurre la secrezione di insulina nel pancreas e di liberare il fegato da condizione di degenerazione grassa ( steatosi epaLa conoscenza dei valori nel sangue di glicemia e di insulina porta alla verifica dell’Indice H.O.M.A. (Homeostatis Model Assesment) :
Chi in soggetti adulti ha valori superiori a 2,5 si trova nella condizione di insulino resistenza, da rimuovere con una sana alimentazione e attività motoria. I bambini si trovano in stato di insulino resistenza con valori superiori a 3.6 . Non eliminare o quanto meno controllare lo stato di insulino resistenza è una condizione che può portare alla comparsa di diabete mellito tipo 2. Chi si trova in uno stato di insulino resistenza ha difficoltà a dimagrire. Occorre ridurre il livello di insulina nel sangue per recuperare un sano peso forma. E’ primaria la scelta di riduzione della circonferenza ombelicale e dell’eccesso di grasso addominale e viscerale). L’indice H.O.M.A. permette di verificare la residualità delle funzione pancreatica, espressa in %.

MEDICO
SPECIALISTA SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE
MEDICINA PREVENTIVA
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Ambulatorio Nutrizione Clinica Roma - Arezzo
Segreteria Tel. 0575 / 40.11.70




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