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Igiene e Salute della Bocca

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IGIENE E SALUTE DELLA BOCCA

RIMEDI NATURALI PER IGIENE ORALE

1.la salvia, il finocchio e il sedano consumati crudi hanno una energica azione detergente sui denti e sulle gengive favorendo la rimozione della placca batterica;

2.la mela fresca, la fragola e il limone ( buccia e succo)sono frutti utili nella pulizia dentale e delle gengive
3.il finocchio masticato a crudo dopo ogni pasto ripulisce i denti dai residui di cibo e rinfresca le mucose della bocca; si possono usare anche i semi di finocchio e di anice verde
4.il beneficio dato dal finocchio crudo, sedano e carote è dato dalla durezza e dalla crudità dell’alimento, che procura uno stimolo, un massaggio e una auto pulizia del dente e delle gengive, ottenuta semplicemente masticando
5.evitare un lungo digiuno tra un pasto e l’altro, mangiare ogni tre ore perché una lunga astensione dal cibo causa un ristagno di batteri nella bocca e l’alito si fa pesante, come una intera notte di sonno. Masticare cibo raschia via i batteri dai denti, gengive, lingua e aumenta la salivazione, che aiuta a lavare via i microrganismi e previene la alito cattivo (alitosi); con il passare degli anni la secrezione di saliva si riduce ,questa condizione è uno dei principali motivi della comparsa di alitosi; una digestione difficile con disbiosi intestinale causa produzione di sostanze azotate che vengono secrete con la saliva nella cavità orale portando spiacevoli odori; occorre mangiare quattro alimenti alcalinizzanti per un alimento acidificante;
6.il peperoncino rosso favorisce la salivazione,neutralizza l’ambiente acido della saliva e facilita la pulizia deltale
7.l’uso del chewingum allo xilitolo ,dolcificante naturale estratto dalla corteccia di betulla –ha proprietà antibatteriche,favorisce l’azione meccanica di lavaggio dei denti dipendente dalla maggiore salivazione indotta dalla masticazione.
8.Uso costante di spazzolino da denti con fibre dure, filo interdentale dopo ogni pasto, con uso eventuale di adeguato collutorio
9.Limitare alimenti contenenti zuccheri semplici e alimenti viscosi ( marmellata,miele,cioccolata......)
 
 
IGIENE DELLA LINGUA

 
L'igiene della lingua ha più importanza della igiene dentale realizzata con il dentifricio per eliminare e prevenire l'alitosi. I composti maleodoranti dell'alitosi sono dati dalla presenza di batteri presenti nel cavo orale, che liberano molecole solforate.
Una carenza di saliva è causa di sviluppo di questi batteri anaerobi, occorre quindi mangiare ogni tre ore per favorire la salivazione ed impedire la crescita di questi batteri nocivi e indesiderati. La saliva deve essere neutra, se troppo acida è causa di alitosi per l'attecchimento nel cavo orale di batteri acidofili. Avere saliva acida con un pH attorno a 5 vuol dire che l'intero organismo è acido, ha un eccesso di ioni idrogeno nei tessuti. Questa condizione si ha quando l'alimentazione è troppo ricca di alimenti di origine animale e povera di vegetali crudi. Vuol dire mangiare alimenti ricchi di zuccheri semplici, alimenti viscosi come miele, marmellata, cioccolata....
I batteri attaccano i residui alimentari rimasti nel cavo orale e producono composti ricchi di solfo, causa di alitosi.
La maggior parte di batteri nocivi e aggressivi si trovano nella lingua in particolare nel dorso, nella parte posteriore della lingua. Vanno rimossi. Questi sono alcuni consigli per eliminare l'alitosi ed avere tranquillità nella relazione con gli altri.
Per prevenire e correggere l’alitosi è necessario la massima attenzione per l’igiene della lingua:
 
Raschiare con apposito bastoncino ad archetto il dorso della lingua, dove si annidano i ceppi batterici responsabili dell’alitosi (questo strumento lo si può acquistare in farmacia)
 
. Fare poi sciacqui e gargarismi con un infuso di bacche di ginepro ( 10 g in una tazza di acqua calda, le bacche possono essere acquistate in erboristeria)
 
. Strofinare alcune foglie di salvia su denti e gengive dopo ogni pasto e dopo aver lavato i denti
. Avere il pH della saliva attorno a 6; un pH acido stimola la crescita di batteri acidofili ( in farmacia sono disponibili carte colorimetriche per misurare la acidità salivare, in caso di pH acido cambiare alimentazione e bere acqua con un pH superiore a 7, leggere la etichetta)


IL COLORE DEI DENTI e RIMEDI NATURALI

 
Il colore dei propri denti è geneticamente determinato, assegnato da madre natura fin dalla nascita.
Esso è personale, un po’ come il colore della propria pelle e dei capelli. Ognuno ha il suo. Mentre con il passare degli anni, i capelli diventano sempre più bianchi, il colore dei denti diventa giallo e sempre più scuro.
Il colore dei nostri denti è generato dalla dentina, che una parte del dente ed è situata proprio al di sotto dello smalto
Non è, quindi, lo smalto a determinare il colore dei nostri denti. Esso non ha un colore proprio, è traslucido: dalla sua superficie traspare il colore della dentina sottostante.
Lo smalto non è una barriera impenetrabile tra il cavo orale e la dentina, ha vari pori che fanno penetrare sostanze, particelle, capaci di cambiare il colore alla dentina e allo stesso smalto.
Inoltre sulla superficie dentale, si può formare placca batterica e tartaro. Le varie particelle colorate introdotte con alimenti, bevande, fumo (catrame e nicotina), possono aderire alla placca o al tartaro e rimanervi adese, causando un cambio del colore dei denti.
Cosicché nel corso degli anni, lo smalto e la sottostante dentina, assumono particelle colorate, responsabili della variazione del colore dei denti.
Anche la luce solare causa denti più gialli e più scuri.
Inoltre con il passare dell’età, lo smalto si assottiglia a causa del logorio naturale. Ciò fa trasparire maggiormente il colore degli strati sottostanti della dentina, sempre più scura!
 
 
PLACCA BATTERICA – TARTARO - ALIMENTAZIONE

 
Quando mangiamo, i residui alimentari possono rimanere nel cavo orale, dove possono dare sviluppo a numerosi ceppi batterici. Si forma la placca batterica , adesa alla superficie dentale.
E’ una sottile patina incolore, data dall’insieme dei batteri e residui di cibo.
Se questa placca non viene completamente rimossa con una corretta igiene orale, in 12 -18 ore si calcifica, producendo i primi depositi di tartaro.
La placca batterica è in grado di associarsi ai sali calcarei e ai fosfati contenuti nella saliva, introdotti con bevande e alimentazione, formando un deposito duro e adesivo sui denti. I denti cambiano di colore!
I depositi di tartaro ,oltre ad interessare la superficie esterna dei denti, riescono a penetrare all’interno della gengiva. Questo deposito di tartaro tra il dente e la gengiva crea la patologia parandontale, più nota come piorrea. In queste condizioni i denti vacillano e si sviluppano batteri responsabili della produzione di composti volatili, causa di alitosi. Inoltre la saliva deve avere pH neutro.
Quando la saliva è invece acida a causa di una alimentazione errata oppure di una insufficiente ossigenazione si ha la crescita eccessiva di batteri acidofili che causano alitosi e carie dentale.
La carenza di saliva causa sviluppo di placca batterica con alterazione del colore dei denti.
Quando si ha formazione di placca batterica e di tartaro sulla superficie dentale, le particelle colorate degli alimenti, bevande e fumo aderiscono al tartaro.
Il risultato finale è avere denti scuri, gialli, sempre meno bianchi.
 


DECOLORAZIONE dei DENTI


CAUSE E ALIMENTI

 
TABAGISMO
ETA’ ANAGRAFICA
COLORANTI ALIMENTARI SINTETICI (vedete tabella sottostante)
BIBITE CON COLORANTI
LIQUIRIZIA
CAFFE’
BARBABIETOLE ROSSE
ANTIBIOTICI E FARMACI
SPINACI
CILIEGIE
PLACCA BATTERICA E TARTARO
MALATTIE (anemia e malattie tiroidee)
BEVANDE ANALCOLICHE
VINO ROSSO
SUCCHI DI FRUTTA
ALIMENTI VISCOSI (caramelle, marmellate, cioccolato, miele)
 
COLORANTI SINTETICI
 
TARTRAZINA E 102 colorante giallo
GIALLO DI CHINOLINA E 104 colorante giallo
GIALLO ARANCIO S E 110 colorante giallo
AZORUBINA E 122 colorante rosso
AMARANTO E 123 colorante rosso
ROSSO COCCINIGLIA E 124 colorante rosso
ERITROSINA E 127 colorante rosso
ROSSO 2G E 128 colorante rosso
ROSSO ALLURA AC E 129 colorante rosso
BLU PATENT V E 131 colorante blu
INDICOTINA E 132 colorante blu
BLU BRILLANTE FCF E 133 colorante blu
VERDE S E 142 colorante verde
CARAMELLO E 150 colorante bruno
NERO BRILLANTE BN E 151 colorante nero
BRUNO FK E 154 colorante bruno
BRUNO HT E 155 colorante bruno

 
COSMESI DEL SORRISO

 
 Per recuperare, migliorare il colore dei propri denti, si può fare il cosiddetto “sbiancamento” dentale.
I denti possono essere sbiancati in due modi:

Il primo: è un metodo meccanico per l’azione fisica di erbe, piante, sostanze abrasive capaci di rimuovere placca dentale, tartaro adeso sulla superficie dei denti, dove sono bloccate e incorporate particelle colorate date da alimenti, bevande, alcool e tabagismo.

Sono rimosse macchie formatesi sulla superficie dei denti, esterne dei denti.

Il secondo:metodo chimico - professionale, usando sostanze decoloranti capaci di rimuovere macchie interne al dente, “intrinseche” poste nella dentina, cioè al di sotto dello smalto superficiale dei denti.

Questo metodo può essere effettuato da medici odontoiatri.
Le scelte che possono essere fatte al proprio domicilio usando rimedi naturali in grado di rimuovere placca batterica e tartaro responsabili del cambio del colore dei propri denti sono :

1 – SALVIA ( usare foglie fresche passandole sopra superficie denti)

2 – MELA FRESCA ( usare polpa)
3 – FRAGOLA (usare polpa)
4 – LIMONE (buccia – succo fresco)
5 – ALOE VERA (gel applicazioni locali)
6 – BICARBONATO Di SODIO (attenzione ! Non più di una volta mese)
7 – DENTIFRICIO SBIANCANTE
8 – SOSPENSIONE FUMO
9 – CAROTA E SEDANO CRUDI ( loro inserimento al termine dei pasti)
10 – MASTICAZIONE SEMI di FINOCCHIO o di ANICE VERDE



Prof. PIER LUIGI  ROSSI
MEDICO
SPECIALISTA SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE
MEDICINA PREVENTIVA
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Ambulatorio Nutrizione Clinica  Roma - Arezzo
Segreteria Tel. 0575 / 40.11.70