Il percorso dell’Uomo : dalla MATERIA allo SPIRITO
Il percorso dell’Uomo : dalla MATERIA allo SPIRITO
Il corpo umano è una grande formula chimica composta da almeno 63 elementi. I cinque principali sono l’idrogeno, l’ossigeno, il carbonio, l’azoto e il calcio. Ciascun elemento chimico è essenziale per una corretta funzionalità dell’intero organismo. Quando il corpo umano è carente anche di un solo elemento chimico si può avere una malattia o sintomi generati da una alterata fisiologia di organi e tessuti, limitanti la vita di relazione e di lavoro e il benessere psico-fisico. Volendo fare un esempio. Un corpo umano adulto contiene circa 5 grammi di ferro. Una sua carenza genera anemia(diminuzione del numero e del volume dei globuli rossi), astenia, perdita di concentrazione e di memoria. Gli elementi chimici entrano nel corpo umano, diventandone parte integrante, attraverso gli alimenti, l’acqua e l’aria. Ciascuno mangia oltre 800 Kg di cibo all’anno e beve litri e litri di bevande. Noi siamo ciò che mangiamo. La salute sta nel piatto quotidiano. La qualità e la durata della vita è fortemente condizionata dalla scelta quotidiana degli alimenti. Certo il cibo non è solo Calorie e nutrienti, ma anche piacere, emozioni, simboli di amore e di affetto, esprime una unione con la terra di nascita. Ciascuna terra ,ogni popolo ha la “sua” gastronomia come carattere di una propria identità .Quando si vuole stare assieme ad una persona che si ama o con persone che condividono stessi ideali, si decide di mangiare assieme. Il cibo è il simbolo di unione e di comunione. Ho scritto queste osservazioni tratte dalla mia esperienza di medico, come cornice all’interno della quale desidero collocare il nucleo del mio pensiero. Passo quindi a descrivere il quadro dei miei pensieri , sempre con riferimento alla mia professione di medico.
L’organo più importante del corpo umano è il cervello.
Si parla di morte “clinica” irreversibile quando il cervello ha perso ogni sua funzionalità, evidenziabile con un elettroencefalogramma piatto. Il cervello è quindi fatto di molecole, ha una sua vita biochimica misurabile con strumenti, ha bisogno di 150 grammi di glucosio al giorno per l’energia necessaria per il suo completo e corretto funzionamento, è composto da almeno 100 miliardi di cellule, di cui solo una minima parte ancora oggi si conosce la funzione. Insomma il cervello è materia, capace però di trascendere la stessa materia di cui è fatto e produrre il pensiero, l’arte, l’amore, la poesia, l’infinito, Dio ....
Dalla materia allo spirito ,questo è il titolo del mio intervento.
Le affermazioni che ho detto fin qui avevano lo scopo di arrivare con esempi a richiamare l’attenzione sul corpo umano e in particolare sul cervello, fatto di materia ma in grado di trascendere la stessa materia.
Come medico e come cattolico accetto l’evoluzione naturale perché mi fornisce idonee spiegazioni scientifiche tali da avvalorare la accettazione del valore della creazione dell’universo con tutte le sue forme di vita e del mondo chimico-fisico.
Procedo quindi nel mio pensiero.
Il corpo umano così com’è, costituisce una struttura biologica scaturita da millenari processi di evoluzione naturale. Il corpo umano con il suo cervello è la struttura biologica più complessa presente sulla Terra e costituisce una tappa straordinaria nella storia della evoluzione e della selezione naturale partita da semplici forme di vita per arrivare appunto al cervello umano.
Tutto l’organismo umano è in funzione del cervello, che a sua volta controlla e coordina tutte le funzioni fisiologiche e biochimiche che danno la vita fisica e spirituale trascendente la materia.
Queste sono solo alcune riflessioni scaturite, come ho detto prima, dalla mia esperienza di medico e di ricercatore scientifico e di meditazione etica.
Ho voluto affermare queste riflessioni per arrivare ad esporre, come sia passato ad applicare queste idee nella mia vita professionale e nel mio impegno pubblico.
Riprendo il filo del mio pensiero.
Ciascuno di noi ha dunque un suo corpo composto da almeno 63 elementi chimici disponibili in natura, un suo cervello quale risultante di un processo millenario di evoluzione naturale. Accettare la selezione naturale come percorso verso la perfezione biologica e spirituale (dalla materia allo spirito) dalle molecole più semplici fino alla complessità del cervello umano non vuol dire rifiutare né la creazione né lo spirito divino creatore. L’evoluzione naturale, solo in apparenza lasciata al caso e alle probabilità selettive, presuppone comunque e sempre un momento iniziale di creazione. La creazione in sette giorni scritta nella Genesi è un mito raccontato per comprendere la creazione, non ha valore di indicazione temporale da prendere alla lettera.
Questo è il mio pensiero, che può non essere condiviso.
Ma nel momento stesso che noi riusciamo a dare e per lo meno a tentare di capire il mondo fisico, chimico, biologico che ci circonda, noi facciamo una analisi che trascende la materia pur utilizzando un organo, il cervello, fatto di molecole chimiche. Il pensiero, le idee, i valori, la memoria ,la coscienza ...esistono in quanto prodotti da reazioni chimiche. Può essere duro, ma il pensiero è il frutto di una reazione chimica. Cioè usiamo il cervello, l’organo più importante del corpo umano per dare un senso, per comprendere tutto il percorso verso la creazione, la difesa, il mantenimento di ogni forma di vita animale, vegetale e umana comparsa sulla Terra. Facciamo con il cervello attraverso continue scoperte scientifiche un percorso con partenza dalla prima molecola organica comparsa sulla Terra, in grado di reduplicarsi , dalla quale tutte le forme vivente sono derivate ciascuna con un suo percorso di selezione ed di evoluzione naturale fino all’uomo e al suo cervello che è in grado di conoscere e di comprendere tutte le singole tappe della vita.
Questa è la affermazione del principio olistico.
L’Uomo è parte integrante della Natura, del Creato e non è solo il Signore.
Il cervello umano composto e derivato dalla materia, cioè dagli elementi chimici presenti nel creato è in grado di “leggere” la mano divina creatrice, ma può e deve andare oltre.
Il cervello umano generatore della conoscenza e della coscienza trascendente la materia può comprendere e continuare la creazione divina.
L’uomo attraverso il suo cervello può essere un co-creatore, può partecipare cioè con il suo pensiero e con il suo impegno etico alla continuazione della creazione di una società più equa, giusta e più libera.
La creazione naturale ha i suoi ritmi millenari finalizzati alla difesa e al mantenimento della specie umana e di ogni specie animale e vegetale sulla Terra e sul Cosmo.
La creazione etica è spirituale, trascendente la materialità ed è finalizzata al raggiungimento del benessere psico-fisico-sociale di ogni persona umana e nel mantenere un equilibrio ecologico di salvaguardia di tutte le forme viventi create.
La creazione naturale ha il corpo biologico di ogni forma vivente come elemento centrale.
La creazione etica ha la persona e la società umana come centralità di interesse e di intervento.




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