Metabolismo e Ossigeno
Alimentazione e ossigenazione cellulare
Prendete un semplice metro e misurate la circonferenza del vostro torace a riposo, registrate il valore, poi fate una profonda inspirazione dilatando al massimo il vostro torace e misurate la circonferenza.
Avrete la escursione massima della vostra capacità respiratoria, più è alta la differenza tra i due valori e meglio sarà per la vostra ossigenazione e salute a patto però che sappiate respirare!
IL CIBO e L’OSSIGENO
Si può vivere circa 15 giorni senza cibo ecirca otto giorni senza bere acqua, ma solo alcuni minuti senza ossigeno! Il 40% delle persone ha un volume di ossigeno inferiore alla norma nel proprio sangue. Molte persone non sanno respirare. Una ridotta saturazione ematica di ossigeno riduce il metabolismo cellulare, predisponendo ad un aumento di peso corporeo. L’ossigeno è un nutriente essenziale nel corpo umano, è il terzo elemento chimico che entra nella composizione del nostro organismo, dopo il carbonio e l’idrogeno.
E’ essenziale per la produzione di energia cellulare, tutto il metabolismo corporeo è condizionato dall’ossigeno introdotto con la respirazione, trasportato e assimilato dalle cellule in ogni istante di vita.
Per “bruciare” un solo grammo di grasso corporeo occorrono ben due litri di ossigeno.
Senza il giusto volume di ossigeno le cellule degenerano e il corpo umano invecchia prima. In condizioni di ridotta ossigenazione le cellule riducono il loro volume, degenerando, in particolare nella cute con comparsa di rughe e in estetismi vari.
Ogni giorno ciascuno di noi compie almeno 20.000 atti respiratori per introdurre 10 mila litri di aria che viene assorbita da 70 m2 di superficie degli alveoli polmonari.
Eppure alto è il rischio di non avere una sana respirazione e di creare le condizioni fisiologiche di ipossia cellulare e tessutale.
Ipossia, cioè carenza di ossigeno nelle cellule, genera patologie degenerative, inestetismi minanti l’integrità funzionale e strutturale degli organi umani e dell’intero organismo.
Avere una riduzione di ossigeno nel sangue e nelle cellule è come essere una candela sotto la campana di vetro. Quando l’ossigeno all’interno della campana finisce, la candela si spegne. Senza giusti volumi di ossigeno si ha riduzione di energia, stanchezza, pigrizia e poca voglia di essere attivi, dinamici. Significa anche riduzione del metabolismo cellulare con il risultato finale di accumulare grasso con aumento del peso corporeo.
La Scienza della Alimentazione richiama l’attenzione sul numero delle calorie introdotte ogni giorno, sui principi nutritivi. Invito a riflettere come i carboidrati e i grassi soprattutto e, in sub- ordine le proteine, possono essere metabolizzate per produrre energia solo attraverso la loro unione con l’ossigeno.
Se l’ossigeno manca, è ridotto il metabolismo. Allora occorre recuperare il giusto valore dell’ossigenazione cellulare giornaliera senza fermarsi a parlare solo di calorie!
CAUSE di RIDOTTO OSSIGENO NELLE CELLULE
Molte e diverse sono le cause di una riduzione del volume di ossigeno nel sangue.
Con i 20.000 atti respiratori si introduce oltre 2 mila litri di ossigeno ogni giorno. Questo volume del gas vitale viene accettato dai circa 5 litri di sangue circolante nel sistema vascolare con il risultato ottimale di avere sempre almeno 250 ml presente nel sangue, ogni attimo della giornata e trasportato dai polmoni a tutte le cellule del corpo umano dai globuli rossi con la loro emoglobina.
Questa cornice di normalità fisiologica non si verifica sempre!
Molte e diverse sono le cause responsabili di avere carenza di ossigeno nel sangue e quindi nei tessuti e nelle cellule.
Senza arrivare al blocco totale della ossigenazione, si può vivere a lungo, anche se male, con una carenza di ossigeno cellulare.
Il fumo è al primo posto, tra le cause che riducono la saturazione dell’ossigeno nel sangue.
La massa addominale adiposa, con una circonferenza girovita superiore a 102 cm per l’uomo e 88 cm per la donna, limita la respirazione diaframmatica, causa un respiro superficiale non in grado di attivare i giusti volumi di aria e di ossigeno. Cosicché l’ossigeno del sangue è più basso. Tutto questo scenario fisiologico lo si può misurare mediante un semplice strumento: il pulsiossimetro.
L’obesità viscerale causa un netto abbassamento della saturazione ematica dell’ossigeno, creando condizioni negative di ipossia sull’intero organismo e in particolare su organi vitali: cuore e cervello.
Inoltre l’obesità viscerale causa la sindrome dell’apnea notturna con la sospensione temporanea di respiro con il risultato finale di creare condizioni ulteriori di carenza di ossigeno. Questo grave quadro notturno, complicato anche dal russamento, genera cattiva qualità del sonno e sonnolenza continua nel giorno dopo. Chi russa e non si ossigena bene durante la notte ha una netta riduzione della dose di testosterone nel sangue. Consiglio di eseguire la ricerca di questo ormone nel sangue in chi russa e in chi ha un accumulo di massa grassa addominale. Il testosterone presiede al desiderio sessuale ed è l’ormone della energia, della vitalità. A chi ha un eccesso di grasso addominale consiglio di ricercare anche il valore della glicemia e della insulina. Con valori elevati di insulina si ha un riduzione di testosterone. Per riportare verso valori normali il testosterone occorre ridurre la massa grassa addominale, ridurre il valore dell’insulina e respirare meglio durante la notte!
Avere una emoglobina glicata, condizione assai presente nei soggetti con diabete mellito tipo II con obesità viscerale, determina una riduzione della captazione dell’ossigeno da parte dei globuli rossi.
Vivere in ambienti chiusi limita il giusto e sano volume di ossigeno. L’anemia sideropenica per carenza di ferro genera l’incapacità da parte del sangue di avere e mantenere il volume di 250 ml di ossigeno.
Bronchiti croniche, enfisema polmonare, asma bronchiale e altre malattie respiratorie generano condizioni di ipossia cellulare e tessutale. Le malattie tiroidee completano il negativo bilancio dell’ossigeno nelle cellule.
Le condizioni di ipossia prolungata a lungo fanno degenerare gli organi vitali, producono invalidanti inestetismi, bloccano il normale metabolismo energetico, fanno accumulare grasso e peso corporeo. Si invecchia prima!
GINNASTICA RESPIRATORIA
Avere piena consapevolezza del rischio ipossia( riduzione di ossigeno nel sangue e nelle cellule), nonché riprendere il possesso consapevole del proprio respiro, rimuovere le cause generanti ipossia sono scelte di benessere, salute ed efficienza fisica ed estetica.
Il mio consiglio pratico è fare esercizi di ginnastica respiratoria, modulata su tre tempi da eseguire con calma e in ambiente ben areato, almeno due volte al giorno. Dapprima fare una profonda respirazione, sollevando l’addome e il diaframma, principale muscolo respiratorio, che con il passare degli anni tende ad atrofizzarsi.
Poi trattenere il respiro qualche secondo ed infine fare una profonda e totale espirazione.
Riprendere daccapo nei tre movimenti.
L’esercizio di ginnastica respiratoria può durare fino ai primi sintomi di vertigine che stanno a dire che l’ossigeno è aumentato nel sangue ed è arrivato in giusto volume al cervello!
Come è arrivato al cervello, è arrivato al cuore, ai muscoli, al fegato, insomma a tutto l’organismo. Si può sospendere la ginnastica respiratoria.
L’ossigeno è benessere, efficienza, è una “medicina” naturale a nostra disposizione in abbondanza. Basta saper respirare!
ALIMENTAZIONE E MALATTIE RESPIRATORIE
La qualità della alimentazione giornaliera condiziona il consumo dell’ossigeno e la produzione di anidride carbonica all’interno del corpo umano. L’alimentazione svolge un ruolo rilevante nella attività respiratoria nei soggetti colpiti da bronchiti croniche, enfisema polmonare, insufficienza respiratoria, cuore polmonare cronico, in tutte le patologie bronco-polmonari croniche ostruttive. Un test metabolico, la calorimetria indiretta, permette di conoscere il volume di ossigeno (O2) consumato e il volume della anidride carbonica (CO2) prodotta durante l’attività metabolica. Questo rapporto è il QUOZIENTE RESPIRATORIO ( Q.R.).
Il valore del Q.R. varia con il variare delle condizioni metaboliche personali. Quando un soggetto utilizza per il proprio metabolismo esclusivamente idrati di carbonio, il Q.R. sale al valore 1.00.
Quando sono utilizzati quasi esclusivamente lipidi, il valore del Q.R. si abbassa fino al valore di O.70.
Nei soggetti a dieta libera, mista, costituita da carboidrati, grassi e proteine, il valore medio del Q.R. è attorno al valore di 0.85.
Il Q.R. permette di conoscere se un organismo tende a consumare in prevalenza carboidrati o i grassi nella sua attività metabolica.
Durante il giorno, anche in condizioni normali e per soggetti sani, il Q.R. subisce ampie variazioni. Poco dopo un pasto vengono metabolizzati quasi esclusivamente carboidrati. Dopo 8-10 ore dal pasto il corpo umano tende a metabolizzare lipidi. Il consumo cellulare di ossigeno (O2) e quindi l’utilizzo del substrato nutrizionale per ottenere energia chimica ( glucosio e/o acidi grassi) è sotto il controllo dell’ormone tiroideo T3. Ossigeno e tiroide condizionano il metabolismo cellulare e dirigono verso il consumo di carboidrati o di grasso corporeo.
QUOZIENTE RESPIRATORIO
1gr O2 CO2 Q.R. Kcal
(ml) (ml)
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Carboidrati 828.8 828.8 1.00 4.1
Lipidi 2019.2 1427.3 0.70 9.4
Proteine 966.1 773.9 0.80 4.3
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