Il Cibo della Tiroide
IL CIBO DELLA TIROIDE
Guardatevi allo specchio. Dove il collo si unisce al torace c’è una piccola cavità anatomica. Se la fossetta non c’è più,due sono i motivi. Avete una abbondante strato adiposo sottocutaneo o avete un aumento del volume della tiroide. Collo lungo e rotondo è stato un carattere di bellezza femminile per secoli. Pensate alle splendide immagini di donne rinascimentali,dipinte da Piero delle Francesca,dove tutte hanno il collo “ pieno e rotondo”. Erano donne con gozzo per ridotta funzionalità tiroidea. Il gozzo è un aumento del volume della tiroide,causato dalla ridotta presenza di iodio . La patologia fu esaltata a bellezza !
La tiroide è una ghiandola vitale,è posta alla base del collo a ridosso della laringe e della trachea. La donna,più dell’uomo,è esposta ad una alterazione della funzione tiroidea con un aumento del suo volume perché ha la necessità fisiologica di assumere una maggiore dose giornaliera di iodio,un elemento chimico che trae il suo nome dalla parola greca “ ion ” ,che tradotta significa viola. Il colore dello iodio è viola! Il fabbisogno giornaliero di iodio della donna in età fertile è di 150 microgrammi,che sale a 200 microgrammi durante la gravidanza e l’allattamento. Per un bambino è di 90 microgrammi,per un adolescente 120,per un uomo adulto 130 microgrammi.
IL GOZZO
Un microgrammo è un milionesimo di grammo. Quindi la richiesta di iodio varia secondo il sesso e l’età,ma è una dose limitata. Se però manca ,si hanno gravi patologie . Lo iodio è un elemento chimico essenziale per la produzione degli ormoni tiroidei,responsabili di innumerevoli azioni fisiologiche e biochimiche. Il 90% dello iodio entra nel corpo umano con la alimentazione giornaliera,il 10% arriva con l’acqua . Per conoscere la presenza dello iodio negli alimenti invito a leggere la tabella nutrizionale,posta al termine di queste righe.
E’ elevato il rischio di una carenza di iodio perché cibi raffinati,diete ipocaloriche inferiori a 1200 Calorie,alimenti ottenuti con sistemi di allevamento e di produzione intensiva possono fornire dosi insufficienti di iodio. Quando la carenza di iodio scende sotto 40 microgrammi al giorno,compare il gozzo : aumento patologico del volume della tiroide. Si calcola che in Italia siano colpite da gozzo almeno 5-6 milioni di persone,talvolta senza una loro piena consapevolezza. Ciò è dovuto ad una insufficiente quantità di iodio nell’organismo.
Il numero delle persone colpite è davvero molto alto e la tendenza è al rialzo perché l’ attuale alimentazione italiana risulta carente di iodio. Questa condizione è sottovalutata,è possibile integrare lo iodio usando il sale iodato. Manca però una coscienza consapevole del ruolo dello iodio nella prevenzione della patologia tiroidea. Usando la dose giornaliera giusta di iodio,5 grammi di sale iodato nel condimento a crudo e mai in cottura,si ha l’apporto di circa 80 microgrammi di iodio,quantità idonea a compensare la carenza iodica derivata dalla normale alimentazione. Accanto ad una insufficiente assunzione giornaliera di iodio vi sono abitudini di vita in grado di alterare l’assorbimento e l’utilizzo dello iodio da parte della tiroide,come il fumo con i suoi tossici tiocianati e l’uso prolungato degli anticoncezionali. L’eccesso di calcio nelle acque di falda troppo dure,con una durezza totale superiore a 50 gradi francesi (il grado francese esprime la concentrazione di calcio e di magnesio in un’acqua) limita l’assorbimento dello iodio. Alcuni alimenti possiedono naturali sostanze gozzigene limitanti l’assorbimento intestinale dello iodio (tiocianati,tiouree) come cavolfiore,cavolo verza,cappuccio,rosso e cavolini di Bruxelles,broccoli,rape,crescione e senape. Anche il suolo dove vengono coltivati gli alimenti vegetali può influenzare la quantità di iodio che arriva all’interno del corpo umano. Lo iodio può essere carente nei terreni per causa geologica,tanto da non essere assorbito dai vegetali ,compromettendo tutta la filiera alimentare locale. Per questo motivo in Italia esistono precise zone geografiche colpite da gozzo,nanismo,cretinismo endemico e altre patologie da carenza di iodio.
LO IODIO E LA DONNA
La donna è più colpita da carenza iodica perché ha un particolare rapporto fisiologico con la tiroide. Gli estrogeni femminili agiscono favorendo la eliminazione urinaria dello iodio. Inoltre lo iodio viene eliminato anche attraverso il sangue mestruale. Cosicché una maggiore eliminazione dello iodio deve essere compensata da un aumento della sua assunzione attraverso una giusta alimentazione. Il bilancio nutrizionale tra entrata e uscita dello iodio dall’organismo femminile in età fertile deve essere sempre in equilibrio. Se la assunzione alimentare di iodio è carente ,la eliminazione di iodio con il sangue mestruale e con l’urina porta ad un bilancio negativo con la comparsa del gozzo e di altre gravi patologie,in particolare durante la gravidanza. Una grave carenza di iodio in gravidanza è un fattore di rischio per il bambino che può essere colpito nelle funzioni intellettuali ( cretinismo),di sordomutismo,da paresi spastica e da nanismo. La carenza di iodio è così facile da prevenire che sarebbe davvero un delitto lasciare che un solo bambino possa nascere mentalmente handicappato per carenza iodica. E’ necessario conoscere la dose di iodio contenuta negli alimenti. Inoltre è necessario conoscere il contenuto di tirosina presente negli alimenti. La tirosina è un aminoacido essenziale per la formazione degli ormoni tiroidei. La prima prevenzione delle malattie tiroidee la si fa a tavola. La salute della tiroide sta nel piatto quotidiano. Sta a noi scegliere gli alimenti ricchi iodio e tirosina.
IODIO NEGLI ALIMENTI
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(contenuto di iodio microgrammi in 100 gr alimento)
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Cozze..................................110mcg
Aragosta............................. 80mcg
Palombo,Vongole,Acciughe
Baccalà............................... 54mcg
Spinaci................................ 41mcg
Merluzzo,Dentice,Sogliola..30mcg
Riso integrale....................... 20mcg
Funghi freschi...................... 18mcg
Uova...................................... 14mcg
Bietole,Carote,Mela............ 8mcg
TIROSINA NEGLI ALIMENTI
(contenuto grammi di tirosina in 100 grammi alimento)
Grana…………………………2 gr
Parmigiano…………………… 1,7 gr
Uova ……………………………1,4 gr
Provolone……………………….1,4 gr
Arachidi tostate…………………1,3 gr
Bresaola……………………….... 1,1 gr
Pollo,petto………………………1 gr
Tacchino………………….…… 1 gr
Suino magro…………………. 1 gr
Prosciutto crudo magro…….……0,8 gr
Bovino adulto……………………..0,7 gr
Fagioli……………………………...0,7 gr
Lenticchie…………………….……0,7 gr
Merluzzo……………………….… 0,6 gr
Mandorle ………………………….0,6 gr




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