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Dieta Metodo Molecolare Terza Settimana 18-25 Gennaio

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METODO DIETA MOLECOLARE

Terza settimana

OBIETTIVO DI SALUTE

PRIMA CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

Disintossicare il fegato, fase di “scarica” di trigliceridi e di glicogeno dal fegato Controllo della secrezione di insulina da parte del pancreas,

condizioni basilari per recuperare il peso forma individuale

check-up metabolismo glucidico

OBIETTIVO NUTRIZIONALE

POI SCEGLIERE IL CIBO

Alimenti a basso carico glicemico, contenimento dose giornaliera di carboidrati, cereali integrali naturali e legumi


Il metodo dieta molecolare di alimentazione consapevole, che ho ideato e praticato nella mia attività professionale medica, parte dalla conoscenza fisiologica ed ormonale dell’organismo per poi scegliere un modello giornaliero di alimentazione : prima conoscere il proprio corpo, poi scegliere il cibo più adatto a recuperare il peso forma e salute. Non si mangiano le Calorie, ma le molecole nutrienti contenute negli alimenti ! Iniziamo la terza settimana.

 

PRIMA CONOSCERE IL PROPRIO CORPO

Il metodo dieta molecolare della terza settimana continua nel recuperare appieno la funzionalità epatica riducendo l’eccesso di trigliceridi e di glicogeno accumulati negli epatociti, come da indicazione data nelle prime due settimane di dieta molecolare.

La scorsa settimana ho consigliato di fare un check-up epatico, con analisi emato- chimiche e strumentali (ecografia epatica), al fine di verificare la presenza o assenza di steatosi epatica ( fegato degenerato per eccesso di trigliceridi e glicogeno).

E’ importante sapere se una persona ha o non ha steatosi epatica. Questa condizione patologica riduce la funzionalità del fegato, portando ad un accumulo progressivo di adipe visibile e di trigliceridi e colesterolo nel sangue e in altri organi e apparati corporei. Avere un fegato infarcito di glicogeno e di trigliceridi, condiziona l’intero metabolismo dei carboidrati, lipidi e proteine. Inoltre un fegato “grasso” non riesce a metabolizzare l’insulina, secreta dal pancreas dopo un pasto con alimenti ricchi di carboidrati. La difficoltà epatica di eliminare dal sangue l’insulina causa un progressivo aumento di questo ormone nel sangue. Un livello elevato di insulina protratto nel tempo porta alla insulino-resistenza, cioè l’insulina non riesce ad esercitare appieno la sua funzione di far entrare il glucosio all’interno delle cellule. Si ha un aumento della glicemia, un profondo senso di stanchezza, apatia, nervosismo, perdita di memoria e di attenzione, aumento di accumulo di adipe soprattutto nell’addome, fame continua. Con uno stato di alto valore di insulina( iperinsulinismo), associato ad insulino-resistenza è molto difficile dimagrire! Non basta solo ridurre le Calorie giornaliere, come si è sempre pensato con il vecchio metodo calorico. Occorre scegliere gli alimenti con basso carico glicemico, mangiare cinque volte al giorno, fare almeno 10 mila passi oppure una ora di cyclette al giorno per ridurre la secrezione di insulina da parte del pancreas, scaricare il fegato infarcito di glicogeno e di acidi grassi, riattivare i recettori per l’insulina nelle membrane cellulari per superare lo stato di insulino-resistenza. Chi ha una circonferenza addominale superiore a 88 cm per le donne e 102 cm per l’uomo ha una condizione corporea in grado di far aumentare il livello di insulina nel sangue. Occorre fare analisi mirate, senza ripetere sempre le stesse analisi. Tutti conoscono il loro valore di colesterolo, pochi conoscono il valore della loro insulina e delle altre analisi relative al loro metabolismo glucidico. Accanto alle analisi indicate la settimana scorsa e dedicate ad indagare la funzionalità epatica, consiglio di fare un check-up del proprio metabolismo glucidico :

Glicemia basale
Insulina basale
C-Peptide
Emoglobina glicata
Proteina C reattiva
Cortisolo ematico basale


Il significato clinico di queste analisi è riportato in altro testo inserito in questo sito. Di settimana in settimana consiglierò di analizzare la funzionalità di organi e apparati essenziali per la salute e benessere psico-fisico, nonché per dimagrire in salute. Consiglio di parlare con il proprio medico di famiglia, di accettare sempre le sue indicazioni e di porre alla sua attenzione la dieta molecolare consigliata ogni settimana.

POI SCEGLIERE IL CIBO

Il secondo obiettivo della dieta molecolare di questa settimana è di mantenere la presenza di cereali integrali naturali introdotti nella scorsa settimana e di ritrovare il gusto dei legumi, alimenti a limitato carico glicemico e con molecole nutrienti capaci di controllare la secrezione di insulina. Questa settimana viene introdotto di nuovo il pane integrale di frumento tenero o meglio integrale di segale. Ho scritto un testo per riuscire ad realizzare la migliore preparazione dei legumi ed evitare tutti i sintomi intestinali, fastidiosi derivati dal consumo dei legumi. La qualità molecolare, cioè la diversa composizione in molecole nutrienti dei legumi, ha un sano rapporto tra carboidrati, proteine e lipidi. Inoltre nei legumi sono contenute dosi interessanti di acidi grassi polinsaturi necessari per arginare lo stato di insulino-resistenza. Gli acidi grassi insaturi entrano nella costituzione delle membrane cellulari, controllano il livello di colesterolo nel sangue. I legumi sono stati ridotti nella alimentazione giornaliera perché oggi non c’è più il tempo nè per mangiare nè per preparare il cibo. Così si finisce per mangiare sempre gli stessi alimenti per lo più di origine animale, più comodi e veloci da portare in tavola. Questa settimana consiglio di recuperare il ruolo primario di una buona colazione, così nei menu giornalieri troverete più proposte. Eseguire il metodo dieta molecolare di alimentazione consapevole vuol dire acquisire una capacità di scelta degli alimenti da ingerire ogni giorno. Essere consumatori “attivi e consapevoli” di ciò che si sceglie di mangiare e non essere solo consumatori passivi che mangiano senza essere coscienti che il cibo introdotto condizionerà la qualità di vita e di salute. I menu giornalieri sono basati su cinque contatti con il cibo: colazione, spuntino mattina, pranzo, merenda e cena. Mangiare ogni tre ore mantiene il livello della glicemia (concentrazione di glucosio nel sangue ) inferiore a 120mg / 100ml. Questa condizione determina il controllo della secrezione di insulina, ormone che secreto in eccesso favorisce l’accumulo di massa grassa e stimola una fame continua.
 
 
 
 

Ogni contatto con il cibo prevede più scelte, che ciascuno può realizzare in base ai propri gusti. Il pranzo prevede ben quattro scelte alimentari per favorire la realizzazione della dieta molecolare anche a persone che sono fuori di casa per lavoro. Il pasto della cena è più organizzato nella cottura ed elaborazione degli alimenti.

 

Questa settimana continuate a trovare nei menu varie proposte di cereali integrali naturali, con inserimento dei legumi. La dieta di questa terza settimana vuole attirare la attenzione sul valore nutrizionale e gastronomico dei legumi.

 
Andiamo ad iniziare la terza settimana.



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     Prof PIER LUIGI ROSSI

Medico Specialista in Scienza della Alimentazione

Ospedale San Donato Arezzo

Direttore Scuola di Alimentazione Consapevole