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Dieta Molecolare Bioritmo Metabolico 8 - 15 Giugno

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“ Bioritmo Metabolico ”


La chiave metabolica per recuperare il peso forma è determinare la dose giornaliera di carboidrati. Introdurre con gli alimenti un eccesso di carboidrati procura un aumento di massa grassa corporea, saturazione di glicogeno nel fegato, spostamento del metabolismo verso la produzione di grasso corporeo con produzione di trigliceridi nel fegato. Una dose alta giornaliera di carboidrati stimola la secrezione di insulina, ormone della fame e dell’accumulo di massa grassa, quando viene secreta in eccesso.
Questa condizione è molto diffusa in Italia per l’eccessiva introduzione di carboidrati ( pasta, pane, riso, cereali, tutti gli alimenti fatti con farina…..patate, frutta…).
Viceversa mangiare una dose inferiore di carboidrati (al di sotto di 100 g  al giorno)  fa perdere massa magra muscolare e può portare alla chetosi,
condizione acida corporea negativa per la salute. Il pane fornisce una dose inferiore di carboidrati rispetto alla pasta.
La dieta mediterranea antica prevedeva il pane, perché la pasta non era stata inventata. A Roma ( 2000 anni fa)  si conosceva il pane, non si conosceva la pasta come oggi noi la conosciamo. Il metodo dieta  molecolare è fondato sulla conoscenza della dose giornaliera di carboidrati. Questa settimana ho preparato schemi giornalieri nel rispetto delle linee guida del metodo molecolare, inserendo la pasta nel pranzo di mezzogiorno.
Ho chiamato questo modello dietetico giornaliero “Bioritmo Metabolico”


    CARATTERI NUTRIZIONALI DELLA DIETA

“ Bioritmo metabolico”

La dieta “ bioritmo metabolico”  prevede la presenza di un piatto composto in prevalenza da carboidrati a pranzo e da un piatto con prevalenza di proteine a cena, con una giusta dose di pane.
Questo schema nutrizionale : carboidrati a pranzo e proteine a cena, si basa sulla diversa attività metabolica dell’organismo . La dieta segue il bioritmo metabolico dell’organismo.
Il metabolismo cellulare varia durante la giornata, al mattino e nella prima parte della giornata fino al primo pomeriggio prevale la fase catabolica, durante la quale l’organismo richiede energia di pronto utilizzo, per affrontare bene la giornata fin dal mattino. In questa parte della giornata occorre introdurre la giusta dose di carboidrati, principi nutritivi capaci di fornire glucosio al cervello ed energia all’intero organismo.
Per dimagrire occorre fare una buona colazione all’italiana : dolce e calda, contenente una dose di circa 25 grammi di carboidrati. Gli alimenti inseriti nella colazione di ogni giorno forniscono questa sana dose!
E’ un  grave errore nutrizionale non fare la colazione. Mangiando a colazione  carboidrati , viene bloccato l’ormone, la grelina prodotta durante la notte, che spinge ad avere appetito per tutta la giornata. E’ saggio fare colazione stando seduti, non in piedi e in fretta.
Dopo tre ore dall’aver fatto colazione, la dieta prevede uno spuntino con spremuta di agrumi  o con frutta fresca di stagione. Mangiare ogni tre tiene sotto controllo il valore della glicemia e la sensazione della fame. Dopo tre ore dallo spuntino, il pranzo si apre con una verdura cruda, mista. La verdura nella dieta non va considerata come un alimento di contorno o di riempimento, ma ha il ruolo di un vero e proprio alimento. Dopo la verdura , il pranzo ha in questa settimana, un piatto a base in prevalenza di carboidrati :pasta o riso. Non è presente il pane perché o si mangia la pasta, il primo piatto, o il pane. Entrambi forniscono carboidrati. Un eccesso di carboidrati fa ingrassare, ma una riduzione eccessiva produce perdita di massa muscolare. Quindi occorre mangiare la giusta dose giornaliera di carboidrati. Il pranzo prevede verdura cotta per la buona funzionalità intestinale e la dose di olio extra vergine di oliva. La merenda prevede una bevanda calda di orzo o tè verde, da associare a spuntino composto da frutta,verdura e spezie. Questi spuntini hanno lo scopo di abbinare il gusto dolce-acido della frutta,con la sensazione di pienezza della verdura. La presenza di spezie (cannella, cardamono,pepe rosa o altre spezie di vostro gradimento ) vuole contribuire alla gratificazione della sazietà sensoriale. Lo spuntino della merenda serve anche per non arrivare a cena con una vivace sensazione di fame.
La cena si apre con verdura cruda, seguita da un piatto a prevalente composizione in proteine, seguito da verdura cotta. Il pane indicato è integrale di frumento tenero o di segale. Nella sera tarda e durante la notte predomina la fase anabolica del metabolismo cellulare. Cioè la fase durante la quale l’organismo controlla la sua struttura muscolare enzimatica, la sua composizione in proteine. Durante la notte vengono prodotti precisi ormoni capaci di intervenire sulle sintesi proteica, sul metabolismo delle proteine. Durante il riposo notturno l’organismo ha un abbassamento del metabolismo, richiede meno energia rispetto al giorno. Eccedere in Calorie nella cena è un grave errore perché fa accumulare grasso, fa aumentare il colesterolo, non fa riposare bene. Inoltre chi mangia molto a cena, non rispetta il bioritmo naturale del metabolismo, non si riposa in modo adeguato, non ha fame al risveglio e non fa colazione. E causa un aumento di colesterolo nel sangue Errori su errori, da evitare. La giornata alimentare si chiude con tisane con i loro effetti depurativi.

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Prof. PIER LUIGI  ROSSI
MEDICO
SPECIALISTA SCIENZA DELLA ALIMENTAZIONE
MEDICINA PREVENTIVA
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Ambulatorio Nutrizione Clinica  Roma - Arezzo
Segreteria Tel. 0575 / 40.11.70

 
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