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Dieta Molecolare Fase Epatica Prima Settimana

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DIETA

METODO MOLECOLARE

FASE EPATICA 
PRIMA SETTIMANA

 DISINTOSSICARE IL FEGATO PER DIMAGRIRE APPLICANDO IL METODO MOLECOLARE

Il metodo molecolare: dalle CALORIE alle MOLECOLE


La mia esperienza professionale di medico specialista in scienza della alimentazione mi ha portato ad elaborare il metodo molecolare per recuperare il peso forma e stare in salute. Iniziamo questa settimana ad applicare questo metodo basato sulle molecole contenute nei alimenti. Le molecole sono principi nutritivi, nutrienti contenuti negli alimenti. Le molecole sono i carboidrati, proteine, lipidi, minerali, vitamine e tante altre molecole che non forniscono Calorie , ma sono essenziali per  il benessere e salute delle nostre cellule. E’ un errore scientifico guardare al cibo solo come fonte di Calorie.  Il metodo molecolare è basato sulla conoscenza delle molecole nutrienti contenute nei singoli alimenti che introduciamo ogni giorno. Non si mangiano le Calorie, ma le molecole.  
Il metodo molecolare si concretizza in un modello giornaliero  di alimentazione  consapevole, in cui la scelta dei singoli alimenti  giornalieri è realizzata in base alla loro qualità molecolare. La qualità molecolare è la diversa composizione in principi nutritivi e in nutrienti dei singoli alimenti. La qualità molecolare degli alimenti condiziona il metabolismo cellulare e  il profilo ormonale di ciascuna persona.
Un piatto di pasta oppure una porzione di formaggio può fornire uno stesso numero di Calorie, ma è del tutto diversa la  loro composizione nutrizionale in molecole.
La pasta fornisce in prevalenza carboidrati, il formaggio fornisce in prevalenza proteine e carboidrati. Il destino metabolico dei carboidrati, proteine e lipidi è nettamente diverso all’interno dell’organismo. Il metodo molecolare si basa sulla conoscenza del destino metabolico delle singole molecole nutrienti introdotti con la alimentazione all’interno del corpo umano.Il metodo si concretizza in una dieta  molecolare giornaliera. Ogni settimana sarà illustrato un capitolo del rapporto tra alimentazione e metabolismo cellulare per apprendere lo stretto rapporto tra molecole e organi vitali.
Questa settimana iniziamo ad applicare il metodo molecolare ponendo attenzione al ruolo primario che il fegato ha nell’intero metabolismo  del corpo umano.
Per dimagrire occorre “scaricare” l’eccesso di glicogeno e acidi grassi accumulati nel fegato.
Occorre saper scegliere le giuste “molecole” contenute negli alimenti. Non basta solo ridurre le Calorie giornaliere per dimagrire!  

Prof Pier Luigi Rossi
Medico Specialista in Scienza della Alimentazione
Ospedale San Donato Arezzo
Direttore Scuola di Alimentazione Consapevole
info@pierluigirossi.it
Metodo molecolare - Prima settimana
PARTIRE DAL FEGATO PER DIMAGRIRE

IL METODO MOLECOLARE
Dalle CALORIE alle MOLECOLE
Progetto di Salute e Recupero peso forma

Questa prima settimana iniziamo a rimettere in forma il fegato. Con un fegato intossicato e infarcito di glicogeno e trigliceridi è impossibile dimagrire e recuperare il peso forma. 
Il fegato svolge una azione centrale nel governo dell'intero metabolismo cellulare. E' un organo generoso  perchè controlla e fornisce energia a tutte le cellule attraverso il rilascio di glucosio e di lipoproteine, cariche di trigliceridi. Al fegato arrivano tutte le  molecole ottenute dalla completa digestione e assorbimento intestinale degli alimenti ingeriti. Il fegato può accumulare circa 70 - 80 grammi di glicogeno, derivato dai carboidrati contenuti negli alimenti ingeriti. 
Il corpo umano può accumulare come riserva energetica una dose limitata di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Al massimo un organismo adulto accumula 200 grammi di glicogeno nell'uomo e 150 grammi nella donna. Con il passare degli anni, perdendo muscolo, la potenzialità di accumulo di glicogeno si riduce ancor più. L'organismo umano accumula senza limite solo massa grassa. Non riesce ad accumulare glicogeno oltre ad una cetra dose, che varia da persona a persona. Non può accumulare proteine. Non può accumulare alcool!
Pertanto ogni eccesso di carboidrati, proteine, alcool viene trasformato nel fegato in grasso visibile che si può vedere nell'addome e nelle altre aree anatomiche sottocutanee e in grasso invisibile ( colesterolo e trigliceridi) che va ad infiltrare le arterie e altri organi vitali. Nulla viene sprecato di ciò che si mangia! Il corpo umano è progettato per vincere la fame. Non ha capacità biologiche per vincere la attuale abbondanza alimentare. Tutto l'eccesso viene trasformato in massa grassa dal fegato. Mangiare una elevata dose di carboidrati nei pasti giornalieri, oltre a creare patologie funzionali intestinali (meteorismo), satura rapidamente la capacità epatica e muscolare di accumulare glicogeno. Raggiunta la massima capacità di accumulo di glicogeno, l'eccesso di carboidrati giornalieri, se non vengono “ bruciati” con la attività motoria, non possono essere più trasformati in glicogeno. L'eccesso di carboidrati ( pane, pasta, dolci, patate, cereali, legumi, zucchero, succhi di frutta zuccherati, frutta...) viene trasformato in grasso corporeo e accumulato nelle aree anatomiche addominali e sottocutanee. I carboidrati vengono trasformati in grasso corporeo nel fegato. Per dimagrire occorre iniziare a rimettere in forma il fegato La maggior parte delle persone di ogni età e sesso hanno la steatosi epatica, in particolare le persone con un eccesso di peso corporeo. Cioè hanno un fegato infarcito di glicogeno e di acidi grassi per cattiva alimentazione. Viene detto “fegato grasso”. Questa malattia va corretta con la alimentazione in modo deciso non solo per dimagrire, ma anche per evitare ulteriore decadenza patologica in fibrosi e cirrosi epatica. Avere una alimentazione corretta significa mirare ad un peso forma migliore. Fare la dieta molecolare non significa solo perdere grasso corporeo in eccesso, significa sopratutto rimettere in salute gli organi vitali. Iniziando dal fegato. Mai sottovalutare la steatosi epatica. 
La prima azione della dieta di questa prima settimana è sospendere ogni bevanda alcolica. Non esiste un alcool “buono” ( il vino e la birra) oppure un alcool “cattivo” ( superalcolici).
La seconda azione da realizzare in questa prima fase epatica per il recupero del peso forma è ridurre la dose giornaliera di carboidrati, senza cadere in chetosi (formazione di corpi chetonici per esaurimento dei carboidrati nel metabolismo cellulare). La dose giornaliera di carboidrati   nel metodo molecolare è di circa 130 grammi per la donna e 150 per gli uomini. La chiave metabolica per “scaricare” il fegato dall’eccesso di glicogeno e grassi e  recuperare il giusto peso forma è il controllo dei della dose giornaliera di carboidrati.
Prof   PIER  LUIGI ROSSI
Medico Specialista Scienza della Alimentazione
Ospedale San Donato Arezzo  HYPERLINK "mailto:info@pierluigirossi.it" info@pierluigirossi.it
SCHEMA DIETETICO GIORNALIERO METODO MOLECOLARE


Lo schema dietetico giornaliero si basa su cinque contatti con il cibo: colazione, spuntino mattina, pranzo, merenda e cena. Occorre mangiare ogni tre ore per tenere sotto controllo la glicemia (valore del glucosio nel sangue). Si deve fare come i bambini, che mangiano ogni tre ore! Mangiando ogni tre non si ha fame.
Ho preparato menu giornalieri tenendo conto del pranzo fatto fuori casa indicando più scelte . Un pranzo più organizzato è previsto nella cena.
La giornata alimentare si apre con una buona colazione, vengono indicate le scelte, che possono essere variate con altri alimenti. A metà della mattina si mangia un frutto di stagione oppure una spremuta di due arance ed un limone.
Il pranzo si apre sempre con un piatto di verdura cruda , anche mista,. La verdura cruda apporta vitamine, minerali, molecole indispensabili per combattere lo stress ossidativo delle  cellule che causa degenerazione ed invecchiamento di tutti i nostri organi, cute compresa.  
Il fegato ha un intenso metabolismo ossidativo e produce ragguardevoli quantità di radicali liberi dell’ossigeno, aggressivi per le funzioni epatiche. La verdura cruda apporta enzimi digestivi utili per la funzionalità intestinale. Durante la stagione fredda si tende a mangiare sopratutto cibo cotto. Il cibo cotto aggredisce l’intestino. La verdura cruda non è un contorno, ma un vero importante alimento. Dopo il piatto vegetale iniziale si passa ad un piatto di proteine, che può essere composto con alimenti classici oppure con alimenti scelti per avere una alimentazione vegetariana.   Attenzione sempre alle porzioni.
Dopo il piatto proteico si mangia un piatto di verdura cotta di stagione. Attenzione al rispetto dei condimenti.
Nel metodo molecolare basato sulle Molecole e non sulle Calorie, il pane è preferito alla pasta perché contiene una dose inferiore di carboidrati. E’ indicato pane integrale di frumento tenero o di segale.
La merenda prevede frutta fresca di stagione oppure un centrifugato di frutta e verdura, con una bevanda calda di orzo o di tè verde. La cena si apre sempre con un piatto di verdura cruda a piacere, con porzione libera. Si prosegue con piatto di proteine e di seguito un piatto di verdura cotta, con porzione di pane integrale di frumento tenero o di segale, con una dose di condimento da rispettare. Dopo cena è programmata una tisana per il benessere e la buona funzionalità intestinale. I menu giornalieri tengono conto del pranzo fuori casa, al lavoro fornendo diverse proposte alimentari. Non è prevista alcuna bevanda alcolica per favorire la funzionalità epatica. La dieta molecolare è un metodo, che si ripete ogni giorno con la stessa articolazione alimentare. Applicare questo metodo porta ad avere e mantenere una linea comportamentale sana e adeguata per la salute, per prevenire  decadenza fisica ed estetica.

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Prof Pier Luigi Rossi
Medico Specialista in Scienza della Alimentazione
Medico Specialista in Medicina Preventiva
Ospedale San Donato Arezzo