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Dieta e Metabolismo

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                                                                                     DIETA E METABOLISMO
 
Ciascuno introduce ogni giorno una quantità media di cibo pari ad un chilo e mezzo, più di mezza tonnellata di alimenti all’anno, litri e litri di bevande. Passiamo mangiando circa 15 anni della vita da svegli, ci mettiamo a tavola in media almeno cento mila volte nel corso della nostra esistenza. Il corpo umano è ciò che mangia e gran parte della salute e dell’efficienza corporea sta nel piatto quotidiano. E il cibo non è solo Calorie ,ma anche piacere ed emozioni. Anzi, la mano che porta il cibo dal piatto alla bocca è mossa soprattutto dalle emozioni  e dallo stato psicologico. Il peso corporeo è legato a questo grande flusso di entrata di cibo giornaliero. E’ sufficiente fare piccoli, ma continui errori nella alimentazione per compromettere il proprio peso corporeo e la propria salute. La prima e la più efficace prevenzione contro le malattie degenerative e tumori la si fa proprio a tavola. Un eccesso  solo di 200 Calorie fatto ogni giorno può portare ad un aumento di peso di oltre 8 Kg  di massa grassa in un anno. Per fare un esempio: un cucchiaio di maionese fornisce già più di 200 Calorie ! Molte persone riescono a mantenere nel corso dei loro anni un peso corporeo  costante. Altre vanno incontro a continue oscillazioni progressive di aumento ponderale. C’è chi riesce a mantenere sotto controllo il proprio peso corporeo senza alcuna privazione alimentare e c’ è invece chi non riesce a tenere le redini del proprio organismo che, nonostante tanti sacrifici dietetici accumula adipe in modo continuo, localizzandolo per lo più nell’addome. Perché ?  Certo la genetica di ciascuna persona ha il suo ruolo primario nel determinare la maggiore o minore  capacità di accumulare grasso corporeo. Però si eredita la “tendenza” ad accumulare adipe non la “quantità” che invece è legata al personale stile alimentare e di vita. Coloro che avvertono la spiacevole sensazione di non “possedere”  più le redini del proprio organismo che non accetta di ridurre il proprio peso corporeo si sottopongono a diete rigide pensando di ottenere risultati brillanti in rapporto alle dirette privazioni fatte . E invece i risultati, cioè una perdita significativa e duratura dei chili in eccesso non arriva e non si ottiene con diete rigide sotto le 1.200 calorie giornaliere, creando  sensazioni spiacevoli e crisi di autostima. Queste persone hanno ampiamente verificato nel corso della loro vita come  non sia sufficiente solo ridurre la quantità di cibo e di Calorie giornaliere per avere e mantenere un sano peso corporeo. Per chi vuole recuperare un peso ragionevole e mantenerlo nel tempo è essenziale “conoscere” il proprio corpo, capire quali sono le sue condizioni fisiologiche e metaboliche. Occorre spostare l’attenzione dal cibo, presentato solo come Calorie, al corpo e in base alla conoscenza del proprio corpo ,programmare poi la propria alimentazione e una attività motoria giornaliera. E’ il metodo naturale del “fat point”: basato sulla conoscenza del rapporto tra la propria massa grassa corporea e  l’ assetto metabolico ed ormonale posseduto da ogni persona .
 
 
 
                                                                                METODO NATURALE “FAT POINT
Il corpo umano è costituito da quattro principali componenti : massa magra muscolare, acqua, ossa, massa grassa. Ciascuna componente  ha il suo peso e partecipa al peso corporeo generale. Ogni eccesso di energia chimica, Calorie, ingerito viene accumulato in tessuto adiposo all’interno dell’organismo. L’adipe si distribuisce in due aree anatomiche: zona sottocutanea in prevalenza nella donna giovane, zona addominale in prevalenza nell’uomo di ogni età e nella donna in menopausa. La distribuzione anatomica del grasso corporeo è sotto il controllo dei rispettivi ormoni sessuali, maschili e femminili. La massa grassa corporea è un sistema di riferimento fisiologico per l’intero organismo che programma su questa il suo assetto metabolico ed ormonale. IL rapporto vitale tra la massa grassa accumulata in un organismo e il suo assetto metabolico ed ormonale si chiama “fat point”: il “ punto di grasso “.E’ un livello che varia nella scala fisiologica con il variare della massa adiposa accumulata in un organismo. Per avere o per raggiungere un sano peso corporeo occorre conoscere il proprio personale “fat piont”.
                                           
                                                                                         
 
                                                                                         VINCERE  LA  FAME

Quando una persona adulta raggiunge un suo peso corporeo e lo mantiene per più di un anno, il suo organismo sviluppa nuovi sistemi enzimatici, una nuova rete vascolare capillare, nuovi livelli ormonali. Va incontro a modificazioni muscolari ed ossee necessarie a sostenere quel peso corporeo. Sviluppa un nuovo assetto metabolico per conservare la quantità di grasso accumulato. Raggiunge, cioè, un punto di equilibrio nella sua naturale e vitale dinamica fisiologica, basata sul fat point, sul suo punto di grasso. Il fat point esprime il rapporto tra grasso accumulato e la dinamica individuale metabolica e ormonale. L’organismo “brucia” le Calorie  giornaliere introdotte con l’alimentazione in  rapporto diretto con  l’assetto metabolico e ormonale programmato sulla quantità di grasso già presente ed accumulato. Il metabolismo corporeo  basale è inversamente proporzionale alla massa grassa accumulata. Con una consistente massa adiposa il metabolismo basale tende ad abbassarsi e quindi si ha una maggiore capacità di trasformare l’eccesso di Calorie giornaliere in adipe. Il corpo umano, in particolare l’organismo femminile, è stato programmato per vincere la fame ed accumulare energia chimica conservata sottoforma di grasso corporeo. La parola “dieta” è una invenzione culturale. L’organismo risponde alla quantità di cibo ingerito e alla massa di grasso accumulata. Durante la sua evoluzione naturale il corpo umano ha sviluppato meccanismi fisiologici finalizzati ad accumulare grasso durante i periodi di massima disponibilità alimentare per far fronte poi a eventuali periodi di carenza o carestia alimentare. Dinanzi ad ogni restrizione calorica il corpo umano sviluppa sistemi metabolici e ormonali finalizzati alla “protezione” della sua massa grassa  depositaria della energia chimica indispensabile per vivere. Questo quadro di accumulo e di difesa del grasso corporeo si è particolarmente sviluppato nella donna a fini procreativi per  consentirle di contrarre una gravidanza, per portarla a termine e per il periodo di allattamento del neonato. Nelle antiche culture di ogni popolo della Terra il grasso è bellezza ed è associato alla fertilità e alla procreazione . Ci sono leggi fisiologiche eterne per il corpo umano, valide oggi come 100 mila anni fa ,come per l’uomo e per la donna dei prossimi migliaia di anni. Nell’attuale società occidentale della abbondanza alimentare il dono naturale della evoluzione naturale, cioè accumulare e difendere il proprio grasso corporeo, è diventato un handicap per la salute e per l’estetica. La perdita del controllo e della gestione della personale capacità di accumulare  grasso corporeo sta alla base dell’enorme sviluppo dei moderni regimi dietetici, che talvolta sono realizzati senza una adeguata conoscenza della fisiologia naturale del corpo umano.

                                                                                        STRESS  METABOLICO
 Diete rigide sotto 1.200 Calorie giornaliere non danno i risultati attesi nella riduzione della massa adiposa corporea. L’ organismo è molto più furbo e dinanzi alla “carestia  artificiale“ ,com’è una dieta sotto le 1.200 Calorie giornaliere, mette in atto tutta una serie di difese metaboliche ed ormonali finalizzate a proteggere il suo patrimonio adiposo, energetico e conservare il suo punto di grasso ,il suo “fat point”.
Riduce il metabolismo corporeo bruciando calorie più lentamente, provocando pigrizia e sonnolenza. Limita il consumo di glicogeno disponibile nel fegato e nei muscoli, causando astenia e irritabiltà. Aumenta l’efficienza dell’apparato digestivo catturando ogni Caloria, producendo più Calorie biodisponibili. Sensibilizza tutti i potenti meccanismi degli occhi, del naso, della bocca e dello stomaco per rispondere alla vista, all’odore, al gusto e al volume del cibo, stimolando un forte appetito inteso come un meccanismo protettivo della integrità morfo-funzionale dell’intero corpo umano. Diete molto rigide sotto le 1.200 calorie giornaliere ,oltre ad essere un grave stress ipocalorico, possono causare anche malnutrizione per carenza di minerali e di vitamine idrosolubili, capaci di condizionare la sensazione dell’appetito. Chi ha fatto una dieta rigida si sarà accorto che dopo un certo tempo la sensazione dell’appetito diventa emergente e spesso esso è diretto verso un determinato cibo. Tutto ciò va riferito alla carenza di specifici minerali e vitamine idrosolubili non introdotte con l’alimentazione. La forte sensazione dell’appetito non è dovuta alla riduzione della quantità di cibo, quanto alla carenza di minerali e vitamine idrosolubili. Tutto ciò è un meccanismo protettivo della integrità morfo-funzionale posseduto da ciascun organismo. Il peso corporeo non è  il risultato solo della differenza tra calorie introdotte con il cibo e le Calorie spese per lavoro e per l’attività motoria giornaliera. L’organismo umano è molto più furbo per proteggersi da variazioni alimentari. Quanto più caparbiamente si sta a dieta sotto le 1.200 Calorie giornaliere e tanto più caparbiamente l’organismo protegge il suo fat pint,il suo patrimonio di grasso accumulato.
                                                 METODO  NATURALE
Un metodo naturale ed efficace su tempi lunghi per perdere peso consiste nel cambiare il sistema di riferimento dell’organismo, cioè creare un nuovo fat point più basso in modo lento e graduale, mai brusco e veloce come invece si ha con diete da stress ipocalorico. Si deve programmare una alimentazione capace di far perdere 300-500 grammi di grasso corporeo alla settimana. Per un nuovo fat point, condizione fisiologica essenziale per raggiungere e mantenere un sano peso corporeo, occorre partire dalla conoscenza  del proprio metabolismo corporeo basale(vedi tabella) e non fare alcuna dieta con un numero di Calorie giornaliere inferiore al fabbisogno calorico basale. La lenta, graduale riduzione della massa adiposa farà abbassare il fat point, il punto di grasso, cioè il livello fisiologico su cui l’intero organismo modella tutta la sua dinamica metabolica ed ormonale. Dimagrire vuol dire perdere massa grassa senza intaccare né la massa magra muscolare né il volume totale della acqua corporea. Con il normale ricambio cellulare, l’organismo adatta lentamente i suoi livelli enzimatici, i muscoli, lo scheletro, le ghiandole al nuovo peso ,alla nuova massa adiposa. Una riduzione del cibo senza andare sotto il valore calorico del metabolismo basale non crea una condizione di allarme fisiologico ,come invece succede con diete molto restrittive registrate dall’organismo come carestia alimentare contro la quale fa scattare in modo immediato e automatico tutte le difese metaboliche ed ormonali per proteggere il suo patrimonio adiposo ,di energia chimica.
E’ errato quindi iniziare diete molto restrittive nell’ansia di attuare una   rapida perdita di peso. Occorre partire invece con soluzioni graduali. Passare nel giro di un giorno da un regime calorico di 2000 e più Calorie ad una dieta di 1.000 – 1.200 Calorie provoca un tale stress metabolico che non porta alcuna reale soddisfazione nella perdita di peso corporeo. L’eventuale perdita in un giorno di peso avviene a danno della acqua corporea e della massa magra muscolare. Non si perde un chilo di grasso corporeo in un giorno ! Non è possibile fisiologicamente in condizioni di vita ordinaria. Un chilo di grasso corporeo corrisponde a circa 7.000 Calorie, che vanno “bruciate” con un enorme lavoro metabolico. Si può perdere 300-500 grammi di grasso alla settimana.
Questa è l’unica scelta fisiologica per dimagrire, cioè perdere grasso senza compromettere il patrimonio muscolare  e l’acqua corporea. Un corpo umano invecchia e degenera quando accumula grasso e perde acqua e muscolo. Accanto alla valutazione dell’apporto calorico giornaliero è essenziale rispettare i livelli di assunzione giornaliera di minerali e di vitamine idrosolubili. Inoltre è necessario concentrare l’attenzione non solo verso le Calorie e le molecole-nutrienti da introdurre ogni giorno con l’alimentazione, ma è indispensabile  spostare l’attenzione anche verso la quantità di energia chimica ,Calorie, spese per una sana attività motoria giornaliera(vedi tabella).
La dieta la si fa prima nella testa con la conoscenza e il rispetto del proprio corpo e poi con la bocca, non dimenticando che il cibo non è solo Calorie, ma anche piacere ed emozioni.