Birra Cruda
BIRRA CRUDA
Cos’è la birra cruda?
Riccardo - Milano
E’ una birra non pastorizzata,non esposta cioè ad una temperatura di 60°C per almeno 20 minuti.E’ una birra viva: i microrganismi( Saccaromiceti) responsabili della fermentazione alcolica del maltosio sono ancora presenti ed attivi nella bevanda e possono così essere introdotti nell’organismo per svolgere benefiche azioni favorenti l’ integrità e la funzionalità dell’intestino,nonché apportare vitamine idrosolubili del complesso B, in particolare vitamina B12 e acido folico.
La birra cruda può svolgere funzioni di alimento probiotico,contenente ancora microrganismi vivi,utili alla funzionalità intestinale.La birra cruda continua la sua fermentazione fino all’uso diretto della bevanda. Eliminare il processo di pastorizzazione di una birra permette di preservare tutte le fragranze originarie e naturali della bevanda.
Si deve però ricordare che la dizione “ birra cruda” in Italia sta anche ad indicare.oltre le birre non pastorizzate,anche le birre che subiscono pastorizzazioni blande oppure birre pastorizzate e poi riaddizionate di lievito.
Le “ crude” sono per lo più birre artigianali. Sono comunque birre con scadenza piuttosto breve. Si potrebbe definire “cruda” una birra che contiene ancora microrganismi vivi e capaci di produrre fermentazione fino all’uso diretto della bevanda.
La pastorizzazione ovvero il trattamento termico della birra è nato per garantire il commercio sicuro in zone lontane dalla diretta produzione.
Pertanto le “ crude” artigianali si identificano sempre di più con un territorio e con birrai e consumatori amanti di un prodotto valido sul piano nutrizionale e organolettico.
La birra cruda è da considerare un efficace alimento prebiotico per la inulina e fruttoligosaccaridi(FOS) ottenuti dall’orzo e un alimenti probiotico per la presenza di microrganismi vivi fermentanti.
Una attenta gestione nella produzione della birra cruda autentica non pastorizzata,potrebbe diventare un alimento “ funzionale” con una programmata addizione di Bifidobatteri e Lattobacilli.




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