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Domande e risposte
LE STAGIONI ED I CAPELLI
Tutti gli anni è così, fin da giovinetta. Dalla fine di Settembre fino a natale perdo i capelli. Poi in inverno tutto va meglio. Non sono mai riuscita a capire il perché in autunno i capelli cadono. Può darmi una volta per tutte il vero motivo scientifico?
Gloria – Messina
I capelli nascono, crescono, cadono e si rinnovano continuamente. I capelli hanno una loro vita. Un capello vive in media circa tre anni e mezzo - quattro dalla sua nascita alla sua caduta. Ci sono donne con capelli che vivono anche sette anni. Un capello cresce in media un centimetro al mese. Sta qui il motivo per cui alcune donne possono avere capelli molto lunghi e altre no! In sette anni un capello può arrivare a misurare 80 cm, poi muore e cade. Se cresce più di 1 cm al mese, la lunghezza della chioma cresce in proporzione. Una lunga chioma è un rilevante carattere sessuale. Una chioma sana è composta da circa 150-200 mila capelli. La caduta interessa in condizioni di normalità 30-100 capelli al giorno. Nei suoi quattro anni circa di vita il capello passa tre anni nella fase di nascita e di crescita, di allungamento. Poi si blocca e comincia la fase di decadenza rapida. Dopo tre mesi dal blocco della crescita, il capello cade. Il ciclo del nuovo capello ricomincia daccapo. Questa incessante vita avviene ogni giorno sul nostro cuoio capelluto. Quando i capelli di una chioma, femminile e maschile, sono per l’80-90 % in fase di nascita e crescita e il restante in fase di blocco e di caduta, tutti i capelli vengono di continuo sostituiti e non si manifestano diradamenti evidenti. Tutto sembra immobile, sempre uguale. Per fortuna non tutti i capelli vivono la stessa fase vitale. Se non fosse così crescerebbero e cadrebbero tutti nello stesso periodo. Allora saremmo o tutti calvi o tutti con folte chiome. I capelli hanno un loro ritmo incessante e diversificato tra loro nella stessa chioma. Varia invece la ripartizione dei capelli nelle tre fasi della vita: l’85% dei capelli si trovano nella fase di nascita e crescita, il 2% nella fase di blocco di crescita, il 13% nella fase terminale di caduta. Se la percentuale dei capelli in fase di blocco di crescita e di caduta supera il 15 % , compaiono evidenti diradamenti e calvizie.
In autunno i capelli che cadono sono quelli che sono arrivati al termine della loro vita: il 13%. L’andamento stagionale di nascita, crescita e caduta dei capelli è sotto il controllo degli ormoni condizionati dalla intensità e durata della luce solare.
I capelli nascono soprattutto in inverno, con il picco in dicembre e gennaio. Crescono bene in primavera. Bloccano la loro crescita in estate e dopo tre mesi di blocco di crescita , cadono. I capelli che lei perderà quest’anno in autunno sono nati circa tre-quattro anni fa, hanno cessato la loro crescita a giugno o luglio, all’inizio di questa estate. Sopravvivono per tre mesi in fase transitoria per cadere in ottobre, novembre, dicembre. E’ la “muta”!
I capelli vecchi non servono più. Occorre fare una nuova crescita di capelli per affrontare il freddo invernale!
Il signore dei capelli è il sole. Una riduzione della durata e della intensità della luce solare procura un aumento della melatonina, ormone del letargo e della muta negli animali, ormone che influenza il profilo degli androgeni e degli estrogeni in donne e uomini. Gli androgeni fanno perdere i capelli. Gli estrogeni fanno aumentare i capelli.
L’entità di perdita di capelli è soggettiva perché ciascuno ha i suoi ormoni. Il sole è uguale per tutti, ciascuno ha i suoi ormoni. Il consiglio è di sentirsi immersi nella natura e di vivere alla aria aperta sotto la luce solare almeno due ore al giorno per tenere sotto controllo la secrezione di melatonina da parte della ghiandola pineale, ubicata all’interno del cervello. La melatonina influenza pure il ritmo sonno-veglia, la melanconia d’autunno e la voglia di dolci e di carboidrati, tipica dell’autunno. Tutti sintomi generati dalla variazione in aumento della melatonina in autunno e in inverno.