Conoscere il valore dell'omocisteina
OMOCISTEINA
Scrivo questo intervento per richiamare la attenzione verso una molecola responsabile di gravi lesioni sulle pareti delle arterie, capillari e vene. Un eccesso di omocisteina danneggia l’intero sistema vascolare risultando molto più aggressiva del colesterolo. Tutti concentrati sul colesterolo, è invece molto saggio conoscere il valore di omocisteina nel proprio sangue. L’attuale alimentazione basata sulla dominanza di alimenti di origine animale (carne rossa, salumi, latte e formaggi..) con riduzione di verdura cruda, fresca di stagione, cereali interi e di legumi causa un aumento di omocisteina che purtroppo passa in silenzio per una scarsa conoscenza della azione aggressiva posseduta da questa molecola.
La ricerca del valore della omocisteina nel sangue è un esame capace di svelare un rischio di aterosclerosi. Può essere eseguito in ogni laboratorio di analisi cliniche. La omocisteina si forma all’interno dell’organismo umano e deriva dalla metionina : un aminoacido essenziale introdotto con l’alimentazione. Per anni l’attenzione è stata rivolta al valore del colesterolo come fattore centrale nella insorgenza di gravi patologie cardio-vascolari e di aterosclerosi. Recenti ricerche hanno invece dimostrato anche il ruolo della omocisteina nel favorire quadri patologici vascolari e i suoi effetti aggressivi contro le pareti delle arterie. L’omocisteina non è legata ai grassi alimentari, bensì alle proteine, in particolare ad un aminoacido essenziale : la metionina. Gli effetti di un eccesso di proteine è passato per anni in secondo ordine rispetto alla eccessiva quantità giornaliera di trigliceridi e di colesterolo alimentare.
Le azioni patologiche scatenate da un aumento di omocisteina nel sangue costituiscono un nuovo e promettente campo di ricerca per la prevenzione della più diffusa e devastante epidemia cardio-vascolare della società occidentale : l’aterosclerosi. L’omocisteina si forma all’interno dell’organismo e deriva dalla metionina, un aminoacido essenziale.
L’omocisteina, una volta formatesi, deve essere prontamente trasformata in cisteina, un nuovo aminoacido non essenziale attraverso una catena di reazioni metaboliche, che si effettuano sotto il controllo biochimico di tre vitamine idrosolubili: B6, B12, acido folico.
TRE VITAMINE PROTETTIVE
DEL SISTEMA CARDIO VASCOLARE
DEL SISTEMA CARDIO VASCOLARE
Queste vitamine devono essere introdotte con gli alimenti ogni giorno perché l’organismo non è in grado di costituire una loro riserva come invece riesce per le vitamine liposolubili. Le vitamine B6, B12, acido folico svolgono una azione di controllo sulla concentrazione di omocisteina nel sangue perché una loro carenza non permette il passaggio della omocisteina a cisteina, con il conseguente risultato di un aumento della presenza nel sangue di omocisteina che svolge la sua aggressione chimica contro le pareti delle arterie.
L’aumento della introduzione alimentare di metionina non sembra essere la causa principale dell’aumento nel sangue della omocisteina. La sua eccessiva presenza nel sangue è invece da collegare soprattutto ad una carenza alimentare delle vitamine B6, B12, acido folico. Questa condizione può realizzarsi con relativa frequenza ad ogni età, sesso in particolare con il passare degli anni. Quando le tre vitamine non sono assunte in dosi raccomandate con l’alimentazione giornaliera scatta la condizione biochimica favorente l’accumulo di omocisteina nel sangue, che porta nel tempo ad una aggressione contro le pareti delle arterie con conseguenti stenosi, restringimenti del loro diametro.
La riduzione del calibro vascolare arterioso, causato dalla omocisteina, porta ad un aumento della pressione arteriosa con patologia cardio-vascolare secondaria, come ipertrofia ventricolare sinistra e patologia vascolare diffusa su organi vitali (cervello in particolare) e su tutto l’organismo. Ciascuna età e sesso ha il proprio livello raccomandato delle tre vitamine responsabili del controllo sul passaggio biochimico della metionina a omocisteina e poi a al prodotto finale della catena : la cisteina.
Accanto ad una carenza delle tre vitamine si possono avere errate abitudini comportamentali nella assunzione degli alimenti che sono in grado di condizionare la concentrazione di omocisteina nel sangue. Pasti abbondanti causano un aumento di omocisteina nel sangue. E’ bene fare quindi pasti contenuti nella loro quantità in cibo e Calorie.
COME FARSI MALE A CENA
Fare cinque brevi e contenuti contatti giornalieri con il cibo: colazione, spuntino mattina, pranzo, spuntino pomeriggio e cena, superando la diffusa abitudine di concentrare l’introito alimentare giornaliero in soli due pasti principali, con predominanza della cena sul pranzo. Una cena abbondante, con predominanza di alimenti di origine animale procura un aumento di trigliceridi e di omocisteina, di colesterolo. L’eccesso di energia (Calorie), molto frequente a cena viene con più facilità trasformato in adipe, che con il passare degli anni si localizza elettivamente nell’addome. A sua volta una eccessiva distribuzione di massa grassa nella cavità addominale è un ulteriore grave fattore di rischio cardio-vascolare e di ipertensione arteriosa, in particolare diastolica. Tutte condizioni favorenti l’aterosclerrosi. Ciascuno ha la età delle sue arterie.
Il valore normale di omocisteina nel sangue è 5 – 8 micromol/litro. In presenza di un valore elevato di omocisteina occore realizzare una alimentazione in prevalenza vegetariana, con dosi giuste di acido folico, vitamina B6, vitamina B12 e dopo la giusta terapia nutrzionale dietetica eseguire di nuovo la ricerrca di omocisteina!




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