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Che Biotipo Nutrizionale Sei ?

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                                 BIOTIPO TEST

 
 
 CHE BIOTIPO NUTRIZIONALE SEI ?
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BIOTIPO ANDROIDE VASCOLARE
BIOTIPO GINOIDE ORMONALE


Conosciamo il nostro biotipo per vivere in salute e in benessere

Ciascuno può fare a casa propria usando un semplice metro da sarta il BIOTIPO TEST per conoscere a quale biotipo nutrizionale appartiene.
Il BIOTIPO NUTRIZIONALE è la  costituzione e sulla conformazione del vostro corpo,è condizionato dalla distribuzione della vostra massa grassa corporea.
Il biotipo descrive il vostro preciso disegno corporeo, quello riflesso dallo specchio, ma rappresenta anche l’immagine che gli altri hanno di voi. Il biotipo è la vostra fisionomia, il vostro aspetto generale, ma anche assolutamente individuale che vi fa essere individui “unici”. E questo perché ognuno ha una sua propria conformazione e proprie misure.
La conoscenza del proprio biotipo, però, non ha solo una valenza estetica,. E’ essenziale per programmare la dieta,  tutti gli interventi di medicina estetica naturale che vi serviranno a migliorare gli inestetismi del corpo, a realizzare precisi interventi di medicina preventiva
Prendete ora un metro ordinario che avete in casa, misurate le vostre circonferenze della vita  (fate passare il metro proprio sopra l’ombelico) e dei fianchi (fate passare il metro sulla articolazione coxo-femorale di entrambi i lati) e scrivete le cifre ottenute sul vostro diario della salute o andate a trovare in questo sito la “ Carta di identità Biologica”
Individuare il vostro biotipo vi sarà molto utile per capire anche le caratteristiche funzionali e biologiche del vostro organismo.
Fate il rapporto tra i valori ottenuti delle due circonferenze, registrate in centimetri :

CIRCONFERENZA VITA cm ………….
__________________________________   =       ……………..

CIRCONFERENZA FIANCHI cm ………

Se ottenete un numero inferiore a 0,80 appartenete al BIOTIPO GINOIDE ORMONALE
Se ottenete un numero superiore a 0,80 appartenete al BIOTIPO  ANDROIDE VASCOLARE


La circonferenza vita non deve superare 88 cm per la donna e 102 cm per l’uomo ad ogni età. Avere valori superiori significa essere un BIOTIPO NUTRIZIONALE ANDROIDE VASCOLARE
BIOTIPO ANDROIDE VASCOLARE

Avere un valore del rapporto vita-fianchi al di sopra di 0.80 significa essere un
BIOTIPO ANDROIDE VASCOLARE, caratterizzato dall’accumulo di grasso nel collo, spalle, braccia, seno, torace, zona lombare, zona addominale, sopra l’ombelico. Valori superiori a 0.95 ed oltre il valore di 1 esprimono una patologica ripartizione del tessuto adiposo. Il Biotipo Androide ha una configurazione corporea a “mela”: vita e fianchi larghi, con valori paralleli. Appartengono a questo Biotipo uomini di ogni età, ma anche donne in menopausa e con età avanzata. La predominanza della circonferenza della vita sul valore della circonferenza dei fianchi è un grave fattore di rischio cardiovascolare. In questo caso il valore del Biotipo test è superiore al valore di 1. Tutte le principali ricerche scientifiche hanno dimostrato che un eccessivo accumulo di tessuto adiposo nel tronco o nell’addome, comunque nella parte superiore del corpo umano, rappresenta un fattore di rischio patologico, di mortalità e di invalidità. Le morti per patologie cardiovascolari sono particolarmente frequenti nei soggetti con un valore nel Biotipo test, al di sopra di 1.
Il Biotipo Androide è più esposto a malattie cardiovascolari e dismetaboliche rispetto al Biotipo Ginoide,per questa motivazione è detto anche BIOTIPO ANDROIDE VASCOLARE. La spiegazione fisiologica e clinica della maggiore incidenza di queste patologie  sta proprio nella diversa distribuzione anatomica del grasso corporeo nelle femmine e nei maschi. La localizzazione dell’eccesso di grasso è un fattore patogeno più importante della stessa entità del soprappeso.IL grasso addominale è il più pericoloso per la salute perché si associa alla sindrome metabolica.al diabete mellito tipo 2,alla ipertensione arteriosa,aumento di colesterolo e trigliceridi, malattie respiratorie.
Sono stati evidenziati rischi patologici collegati  a sovraccarichi adiposi localizzati (addome, tronco) anche senza un eccesso di peso vero e proprio. Esiste una correlazione positiva tra il rapporto vita-fianchi superiore a 0.95 (vedere biotipo test) e l’incidenza delle complicazioni cardiovascolari, degli accidenti vascolari cerebrali, delle morti improvvise, indipendentemente dalla gravità dell’obesità. Non è solo l’elevato peso corporeo, ma soprattutto la collocazione del grasso corporeo nella parte superiore dell’organismo a contribuire alla comparse di malattie cardiovascolari, dismetaboliche, iperuricemia, diabete mellito non insulino-dipendente, aterosclerosi, ipertrigliceridemia, ipertensione arteriosa, tumori,.
La maggiore presenza di glucosio nel sangue ( glicemia) di soggetti appartenenti al Biotipo Androide Vascolare con valore superiore a 0.95( rapporto VITA / FIANCHI ) può essere causata dalla riduzione della sensibilità delle cellule metaboliche attive nei confronti della insulina. L’eccessiva presenza di glucosio nel sangue, anche senza arrivare al quadro clinico del diabete mellito, è un fattore di invecchiamento dell’organismo. Più le cellule perdono la loro capacità di accogliere al loro interno il glucosio, più esse invecchiano e degenerano.
Il Biotipo Androide, se pur in età giovanile, può avere valori elevati di pressione arteriosa, in particolare nei valori diastolici al di sopra di 90 mmHg), è bene misurare la pressione arteriosa a digiuno prima di colazione ,potrebbe essere nel suo valore più alto di tutta la giornata.
E’ stata accertata una correlazione tra un eccesso di accumulo di grasso addominale e i valori pressori,ridurre la circonferenza della vita vuol dire riportare il valore della pressione arteriosa verso la normalità.Il BIOTIPO ANDROIDE VASCOLARE ,con il suo accumulo di grasso addominale,tende a russare e alle pericolose apnee notturne.
E’ una sana scelta consapevole di medicina preventiva e una lungimirante azione di investimento in salute e in efficienza fisica mantenere il valore del BIOTIPO TEST sotto 0.85 in maschi di ogni età. Più si allarga la circonferenza della vita, più si accorcia la durata e la qualità della propria esistenza. E’ più importante e gratificante perdere un centimetro nella circonferenza della vita che perdere un chilo di peso corporeo. Usate il metro, non solo la bilancia.   
 

BIOTIPO GINOIDE ORMONALE


Avere un valore del rapporto VITA / FIANCHI inferiore a 0,80 significa essere un BIOTIPO GINOIDE ORMONALE caratterizzato dall’accumulo di  grasso corporeo nella parte inferiore dell’organismo: anche, natiche, cosce, parte dell’addome posta sotto l’ombelico. Questa distribuzione adiposa è sotto l’influenza degli ormoni femminili e persiste nella donna fino alla menopausa, età a partire dalla quale il tessuto adiposo aumenta  nella parte superiore del corpo e conferisce una ripartizione simile a quella dell’uomo (Biotipo Androide). Per questa motivazione il biotipo ginoide è detto ormonale.
Chi appartiene al Biotipo Ginoide Ormonale ha una configurazione corporea , cosiddetta “a pera”: vita sottile con fianchi larghi, proprio come la forma del relativo frutto. Un eccessivo accumulo di grasso nella parte inferiore dell’organismo femminile predispone ad alcuni rischi patologici : insufficienza venosa e linfatica agli arti inferiori, varici, cellulite, edemi. Ma il vero rischio di gravi patologie compare quando con l’età inizia lo spostamento della distribuzione della massa grassa dalla parte inferiore alla parte superiore. In questa situazione  si modifica il valore del “Biotipo Test”. Chi ha valori superiori a 0.80 ed oltre, tende a complicanze cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete mellito, aterosclerosi e altre malattie dismetaboliche al pari dei soggetti maschili. Emerge la scelta della Natura: proteggere la donna in età fertile per garantire la continuità della specie umana, per poi allentare la protezione con la fine della fertilità. La dotazione nell’organismo femminile di una netta ripartizione del tessuto adiposo nella parte inferiore è stato ed è, ancora oggi, un dono naturale di protezione, non di danno e di rischio patologico come invece causa l’eccessiva  presenza di adipe nell’addome e nel tronco (Biotipo Androide). La grande predisposizione ad accumulare grasso nei fianchi, glutei e cosce della donna in età fertile risponde a precise finalità, in particolare a garantire un’ampia riserva di energia chimica necessaria per contrarre e portare a buon fine una gravidanza e a mantenere il corpo femminile a una temperatura corporea costante. Il corpo femminile ha un basso metabolismo basale, cioè richiede un numero contenuto di Calorie giornaliere per vivere. Questa è stata una scelta protettiva per la donna che in periodi di gravi carestie e carenze alimentari, tanto presenti nei millenni passati, poteva sopravvivere anche con una limitata disponibilità di cibo.  L’uomo poteva anche morire perché non riusciva ad introdurre tutte le Calorie necessarie per vivere, ma la donna non poteva correre questo rischio. Con un basso metabolismo corporeo la donna aveva avuto anche il dono di poter accumulare con relativa facilità grasso corporeo da poter utilizzare per la gravidanza e l’allattamento. Una gravidanza ha un costo energetico di almeno 80 mila  Calorie, corrispondenti a 10-12 Kg. di tessuto adiposo. Tant’è che una donna che non ha una adeguata quantità di adipe presenta una netta, ridotta fertilità. Ogni giorno di allattamento al seno richiede 600-800 Calorie ottenibili dal grasso accumulato negli adipociti del tessuto collocato nella parte inferiore del corpo umano. La maggiore ripartizione del grasso sottocutaneo svolge nella donna una vitale funzione di “isolante” con l’ambiente esterno a clima variabile e contribuisce a conservare il calore interno ed una temperatura costante essendo la donna, come l’uomo, un organismo omeotermico. La donna per vivere in salute e a lungo deve appartenere sempre ad ogni età al Biotipo Ginoide con valore inferiore a 0.80.
Sono bastati pochi anni di abbondanza alimentare  per compromettere migliaia e migliaia di anni in cui la Natura  ha “protetto” il corpo femminile. La donna non ha avuto dalla Natura un corpo per vincere l’abbondanza alimentare, ma un organismo per vincere la fame e la povertà alimentare.  Ridurre l’apporto calorico giornaliero è per la donna del terzo millennio  un passaggio selettivo vitale, non  è solo un banale problema estetico. Lo specchio, la bilancia, il metro, diventano così strumenti quotidiani per conoscere il proprio corpo da vivere come una struttura biologica scaturita da processi di evoluzione naturale. Un sano narcisismo aiuta a scoprire un corpo dimenticato, travolto dalla cultura e dalla moda dell’immagine.

Monitorare nel tempo il proprio organismo consente di avere una gestione continua e preventiva della propria salute.
La registrazione di alcuni parametri corporei, nonchè di esami diagnostici, fatta con regolarità crea maggiore consapevolezza di prevenzione contro patologie degenerative ed estetiche.

Propongo la carta d'identità biologica quale strumento per gestire la propria salute, per ogni ulteriore informazione siete invitati a contattarmi a : info@pierluigirossi.it

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